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Sfard-Art

Sfarda Elisabetta, in arte Sfard-Art, è una Fashion Creative Artist Upcycling ovvero un’artista che realizza creazioni dall’utilizzo di materiali dal riuso creativo che vive nella provincia di Venezia.

La pittura è un elemento chiave che connota le sue attività sebbene non costituisca l’attività da lei intrapresa fin dal principio dal momento che i suoi studi si sono contraddistinti per un’altra direzione, fino a quando qualcosa dentro di lei si è mosso. Questo ha portato in lei la volontà di dipingere in quanto ha recepito una forza dirompente come quella di un sogno che chiede di prendere forma.

Data questa voglia e questa bramosia Elisabetta ha iniziato dei corsi d’arte serali e nei week end, imparando il disegno a matita, l’acquerello, la pittura a olio. Ad oggi la tecnica che preferisce è la pittura ad acrilico, il tratto distintivo di tutte le mie creazioni.

Conosciamo insieme Elisabetta…

Come è nata la tua passione per la moda e per la creatività? È una passione che ho fin da bambina, ma credo che faccia parte del mio DNA, l’ho ereditata dal nonno e dalla mamma, che anch’essi dipingevano paesaggi veneziani per hobby. Anche se ho fatto studi scolastici differenti ho, quindi, sempre avuto questa forte propensione che ho capito in seguito essere una vera e propria vocazione.

Raccontaci l’inizio della tua attività… Dal 2014 ho iniziato ad esporre i miei quadri, partendo dai locali della mia zona, ai negozi, fino ad essere contattata da note gallerie d’arte. Ho partecipato a mostre collettive e personali a Venezia, Palermo, Genova, Roma … fino a prendere il volo a Los Angeles.   Le vere protagoniste dei miei quadri sono le camicie: quelle che indossiamo tutti i giorni, scelte con cura per un appuntamento, inappuntabili negli incontri di lavoro, comode e morbide per uscire con gli amici. Uso camicie di riciclo che le persone mi regalano: lo faccio perché credo nel rispetto dell’ambiente come necessità, ma soprattutto perché ogni camicia ha un valore affettivo e personale molto forte. Per creare le mie opere fisso e irrigidisco la stoffa sulla tela e dipingo senza cavalletto, lanciando il colore sul quadro steso sul pavimento o facendolo gocciolare: è la tecnica dell’action painting, la stessa usata da Jackson Pollock. I quadri mescolano capacità compositiva e istinto: quando dipingo, mi lascio guidare dalle emozioni. Le mie opere sono energia, carica vitale, espressione di ciò che sono e di ciò che sento. Un nuovo significato, un nuovo valore: temi universali come l’amore, il dolore, la gratitudine, ma anche racconti di vita che le persone condividono con me. Io do loro voce attraverso la creatività e la materia, con partecipazione, rispetto e attenzione. La scelta di utilizzare la camicia è partita dall’idea di voler rappresentare una persona all’interno di un mio quadro. Una figura che nel mio ricordo indossava spesso la camicia per lavoro. E così che è nato il primo quadro di una lunga serie. L’emozione, l’amore e la gioia che mi ha generato quel quadro, mi ha portato a perseguire l’utilizzo di questo indumento. Vestire l’anima d’arte: è questo che faccio attraverso le mie opere. La camicia emerge dalla tela, espressiva e potente, mentre lo sfondo ricrea un nuovo racconto fatto di parole e immagini che ancorano i miei quadri a storie personali o collettive.

Come mai hai deciso di focalizzarti sulla realizzazione di abbigliamento? Successivamente, dal 2020, oltre alla creazione di quadri ho iniziato a dipingere su tessuto … abbigliamento e accessori, come espressione nuova di creatività e arte. Ho iniziato con la linea di T-shirt in cotone biologico, fino ad espandermi con le felpe, cappelli, sciarpe, cravatte, guanti, scaldacollo … e tra poco arriveranno le borse. Anche per i capi ho scelto la tecnica dell’action painting, lasciando il colore libero di scorrere sulla stoffa.

 

Chi sceglie il tuo brand? Il mio brand è scelto da persone che sono alla ricerca di un pezzo unico ed esclusivo, che trametta loro piacere, energia, colore, allegria … Per sé stessi o per fare un regalo ad una persona cara. Che sia un quadro, un capo d’abbigliamento o un accessorio.

Cosa vuoi comunicare tramite le tue creazioni?  Penso che tutti in questo momento siamo chiamati a trasformare e migliorare il mondo. Per me, vedere uno scarto, un rifiuto, come un’opportunità per creare qualcosa di nuovo e di bello è il mio modo di far parte a questo cambiamento. Partendo dall’utilizzo di camicie che non sarebbero più state utilizzate, realizzando delle opere d’arte, fino a dipingere su capi d’abbigliamento, prediligendo materiali sostenibili e incoraggiando anche le persone a valutare prima di buttare dei capi o di lasciarli in disuso, di darne nuova vita e nuovo look con il mio tocco artistico. Voglio rendere più sensibile il consumatore, facendo capire l’importanza della sostenibilità ambientale, dell’economia circolare e del lavoro artistico, artigianale. Mi piacerebbe che le persone iniziassero a comprare più consapevolmente.

 

Parlaci della scelta dei materiali… Moda che parla di arte e creatività ma che lancia appunto anche un messaggio di sostenibilità e rispetto: tutti i capi sono realizzati con materiali principalmente di riciclo (esempio dalla plastica), al cotone biologico, realizzato con fibre naturali, senza usare sostanze nocive e tutelando il lavoro di chi lo produce lungo tutta la filiera. Una scelta consapevole, che continua anche per cartellini, che sono realizzati a mano uno ad uno da me, in carta seminabile, per evitare sprechi di carta e plastica. Il cliente così potrà piantare il cartellino e ne vedrà crescere una bellissima pianta. È un augurio per chi indosserà le mie creazioni: “che tu possa seminare, e raccogliere ciò che desideri”. Ogni capo inoltre è numerato: non ci sono due modelli uguali, ognuno è unico ed esclusivo.

Quali sono le principali sfide e difficoltà che una fashion designer come te deve affrontare quotidianamente? Chi è un artista, un’artigiana …probabilmente lo sa, non è sempre una strada facile! Spesso c’è una mancanza di educazione all’acquisto. Non ci si domanda da dove arriva ciò che si stà prendendo, come è stato prodotto, da chi è stato realizzato. Si acquista senza conoscerne la storia, cercando giustamente anche di trovare l’offerta economica… ma per fortuna ci sono sempre più persone che riescono a cogliere il vero valore di un qualcosa realizzato a mano, con tante ore di lavoro dietro, di pensieri, e alle volte fatto anche di errori, per poterlo realizzare al meglio. Lo sguardo delle persone, quando consegno a loro una mia creazione, soprattutto quando è personalizzata, è la conferma che sono riuscita a far capire il valore del mio lavoro e che devo proseguire e portare avanti il mio progetto, nonostante le difficoltà che possono esserci nel mio percorso, come quelle che stiamo vivendo in questi ultimi anni, in quasi tutti i settori, legati alla pandemia.

 

A quale target di clientela ti rivolgi? Le mie creazioni sono per donne, uomini e bambini di qualsiasi età. Per chi è alla ricerca di unicità, originalità, colore … per chi ama la natura, per chi fa sport e vive all’aria aperta. Che sia una lezione di yoga, una passeggiata in montagna o un brainstorming in ufficio, il mio brand parla di arte, di rispetto per l’ambiente e di estro creativo.

Progetti per il futuro? Sono in continua evoluzione e sicuramente ci sanno nuovi progetti futuri. Magari vedrete presto i miei capi indossati, anche dalle sale cinematografiche.

 

Attualmente dove possiamo trovarti e acquistare le tue creazioni? Potete visitare e acquistare al mio sito e-commerce www.sfardart.it  e seguirmi o contattarmi alle pagine social FACEBOOK https://www.facebook.com/sfarda.elisabetta ; INSTAGRAM https://www.instagram.com/sfard.art/?hl=it ; LINKEDIN https://www.linkedin.com/in/elisabettasfarda150b32147/?originalSubdomain=it

 

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Francesca Rizzi

Consulente Manageriale
& Sustainability Manager

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