Sofia e la sua Hama

Sofia e la sua Hama

Dinamicità e spirito d’iniziativa sono degli elementi che contraddistinguono Sofia una giovane venticinquenne di origine valtellinese che insieme alla madre ha messo alla luce un progetto artistico denominato Hama.

Hama è amore e fatto a mano.

In Hama Sofia ritrova e ripone sé stessa. Per lei è una passione che svolge con dedizione.

Conosciamo insieme Sofia e la sua Hama…

Chi è Sofia? Sofia è una neo-venticinquenne, sempre di corsa e con mille cose da fare… il mio motto è “fai ciò che ti rende felice”, e grazie a questa frase, riesco sempre a distinguere se quello che faccio, secondo me è la cosa giusta, oppure no. Mi sono trasferita ormai da anni nella costiera soliva dei “cech”, con il mio fidanzato, che ora è diventato marito, e il mio piccolo scatenato Bullo (bulldog francese) Rocky. Al momento gestisco con lui, in compagnia del nostro gattino adottato “Pulce”, un’attività di vendita di materiali ecologici e combustibili.

Come e quando è nata la tua passione per la creatività? La creatività credo di averla sempre avuta, ma in modo diverso, la mia era più una creatività nell’ avere idee diverse, progetti nuovi, risoluzione dei problemi in modo alternativo, e per me questa era creatività, anche se alla parola creatività ci ho sempre abbinato l’arte, e questa parte ho iniziato a farla crescere solo nell’ultimo periodo, infatti ho sempre ammirato chi ha la cosiddetta “vena artistica”, e ricordo che osservavo ammaliata mia mamma mentre faceva scorrere, con così tanta facilità, il pennello su quella tela, e ogni cosa che iniziava a fare il risultato era sempre spettacolare.

Parlaci del tuo brand Hama… Il brand “Hama” è nato insieme a mia mamma, abbiamo pensato ad un nome che rappresentasse noi, e quello che facciamo. La parola Hama è un mix tra: handmade e ama, sono due parole che insieme significano molto per noi e per la nostra piccola realtà. Handmade: tutto quello che creiamo lo facciamo con le nostre mani, prima quelle di mia mamma che modella, cuoce e colora l’argilla, poi per passare a me, dove profumo, colo la cera e la impreziosiscono con fiorellini di qua e di la. Ama: la parola parla da sola, è una parola collegata all’amore, amore che lega mamma e figlia, e amore che mettiamo in tutto quello che creiamo.

Come è nato il tuo progetto? Questo progetto è nato un po’ per gioco, sfida, e voglia di libertà… Sono sempre stata un’amante delle candele, in ogni angolo della mia casa ne puoi trovare una, una sera, mentre ero al mare con mia sorella, incontriamo un negozio grandissimo di candele, con tutte le vasche colorate, e il proprietario dietro il bancone che le lavora, mi blocco e inizio a guardarne una ad una, e da lì nasce la mia curiosità e la sfida di provare a crearle anche io. In quel periodo, mia mamma stava frequentando un corso di ceramica, e da lì nasce l’idea di intrecciare il suo lavoro della ceramica, con il mio colare la cera, questo hobby ci ha unite ancora ancora di più di quanto già lo eravamo, ridiamo, scherziamo, diamo vita a nuove idee, e a volte, con i ritmi frenetici che abbiamo oggi, ci dimentichiamo di fare queste cose, ed è per questo che in “Hama” ci vedo anche libertà.

Cosa vuoi comunicare attraverso le tue creazioni? Pausa, svago, pace… e benessere. Mi spiego meglio… quando si accende una candela, con la sua luce calda, e il profumo che ti avvolge, ogni cosa cambia… una candela può essere la “scusa” per prendersi dei momenti di pausa dal caos quotidiano, solo tu e lei… e perchè no, anche un calice di vino, una candela rende l’ambiente accogliente e caloroso per i tuoi ospiti, ma può essere anche delicata e romantica per una serata con la tua dolce metà.

Quali emozioni provi mentre crei? Quando creo svuoto la mente, mi concentro solo su quello che faccio, come se il tempo un po’ si fermasse… mi rilassa e mi fa stare bene.

Progetti per il futuro? Crescere professionalmente, continuare a sperimentare e a migliorarmi.

Il tuo sogno nel cassetto legato ad Hama. Qual è? Far conoscere a quante più persone, il nostro lavoro, la nostra passione, per riuscire a trasmettere tanti valori e un po’ di pace con le nostre creazioni.

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