Claudia, la mia Orocreativo

Claudia, la mia Orocreativo

Creatività. Questa, la storia di Claudia è strettamente connessa a questo dono, a questa dedizione al punto che lei la identifica come un elemento nato con lei e che fa parte del suo essere.

Lei, dedita a questo campo sin da bambina ha veicolato i suoi interessi i suoi studi e le sue passioni in tal campo riuscendo a trasformarla in un vero e proprio brand, il suo. La sua Orocreativo.

Conosciamo insieme Claudia e la sua storia…

orocreativoCome è nata la tua passione per la creatività? Io credo che la passione per la creatività sia sostanzialmente nata insieme a me. Fin da quando ero piccola mi sono sempre interessata sul processo attraverso il quale avveniva la realizzazione e la costruzione degli oggetti, ma il grande e maggiore interesse ricadeva sulla loro decorazione. Per me il vero regno magico era direttamente rappresentato dal piccolo laboratorio di bricolage del mio papà, luogo dove avevo la possibilità di trovare trovare metalli, legni, materiali vari da conoscere ed utilizzare.

Raccontaci l’inizio della tua carriera come designer… Ho frequentato un Istituto d’Arte Orafa, la scuola Benvenuto Cellini a Valenza, un noto polo orafo. Ho avuto la fortuna di essere una studentessa in un momento davvero propizio, gli anni ‘80, un periodo in cui si poteva imparare in modo completo il processo di esecuzione dei gioielli e trovare, poi, velocemente il modo di riuscire a vederli realizzati ed esposti negli eventi di lusso del settore. Per questo motivo ho costruito le mie competenze e il mio background nell’ambito della gioielleria classica, ovvero quella che prevede l’uso di metalli preziosi abbinati a diamanti e pietre preziose o rare. Ho così lavorato per svariate aziende, alcune molto note, ed ho avuto il piacere di vedere le mie creazioni apprezzate da clienti, sia italiani che stranieri, che le indossavano in occasioni mondane, eventi incredibili nelle location più belle del mondo. Questo mi ha permesso di poter sovente creare gioielli in unico esemplare, o delle piccole serie limitate, destinate ad un mercato estero che richiedeva la famosa ed eclettica fantasia creativa italiana.

Prodotti, unici. Risultato del connubio di amore e ispirazione. Presentaci la tua collezione… Le mie ultime collezioni sono orientate verso la natura, vista e rivisitata in chiave moderna ed astratta. Un tema assolutamente attuale, considerando gli ultimi sviluppi a livello globale. Mi piace molto utilizzare elementi botanici o di ispirazione vegetale, materiali naturali abbinati ad altrettanti materiali inusuali o di pregio quali le pietre dure o semipreziose. Le novità che presenterò ai prossimi eventi riguarderanno (soprattutto) le spille, che stanno ritornando prepotentemente alla ribalta nella moda. Le considero un ornamento davvero smart, per la sua versatilità nel riuscire ad impreziosire o sdrammatizzare qualsiasi outfit.

Qual è la tua principale fonte di ispirazione nella realizzazione dei tuoi prodotti? Se devo essere sincera credo che qualsiasi cosa con cui mi interfaccio possa diventare ed essere una vera e propria interessante fonte d’ispirazione. Visito molte mostre d’arte, di fotografia, acquisto anche svariati libri monografici che parlano di arte, zoologia, botanica, etnografia, arredamento o antiquariato. Ma tutto viene sempre ricondotto ad alcune semplici e cruciali domande: “Che cosa indosserei io, oggi? Che cosa vorrei davvero trovare, nei miei cassetti degli accessori?” Mi piace unire l’ironia dell’inconsueto a materiali pregiati, o tecniche orafe innovative. Per me tutto deve essere rigorosamente eseguito a mano, frutto della trasformazione dei materiali.

Chi sceglie i tuoi prodotti? Stranamente i miei ornamenti vengono notati spesso dagli uomini. Credo li incuriosiscano soprattutto i materiali che scelgo, la tecnica che utilizzo per unirli tutti insieme. Le mie clienti sono quasi sempre donne che cercano qualcosa di inconsueto, spiritoso, ma al contempo elegante, un ornamento che sia effettivamente capace di parlare di loro, della loro storia e le che le rappresenti a pieno.  Il mio prodotto è (e vuole essere) di nicchia, non usuale, né tantomeno riconducibile alla moda del momento. Tutte le mie sono creazioni emozionali, che catturano l’immaginazione.

Quali sono le principali sfide e difficoltà che una designer come te deve affrontare quotidianamente? Quando sviluppo, realizzo un progetto, un nuovo bijoux o una nuova collezione, la prima domanda che mi pongo riguarda il messaggio che voglio dare. Subito procedo con il processo di identificazione, scelta, analisi e selezione dei materiali che devono essere assolutamente anallergici oltre che pregiati ed inconsueti. Realizzo personalmente i pezzi metallici o in materiale naturale con cui compongono ogni ornamento, utilizzando svariate tecniche orafe o metallurgiche. Il mio spazio creativo è un mix di officina meccanica, laboratorio orafo e laboratorio alchemico. Sebbene scelga di non seguire pedestremente i dettami del fashion trend, sono sempre molto attenta alle nuove cromie che il fashion business suggerisce, perché se così non facessi rischierei di perdermi l’opportunità di utilizzare accostamenti cromatici interessanti oppure la scoperta di nuovi tessuti o materiali vari. Altra sfida non di minore importanza riguarda la scelta degli eventi espositivi ai quali partecipo. Mi piace confrontarmi con altri creativi con le mie stesse peculiarità, che amano la ricerca e scelgono di essere anticonvenzionali, partecipando ad eventi che spesso sono la culla per le nuove tendenze di massa.

A quale target di clientela ti rivolgi? Nella mia pluridecennale esperienza ho avuto modo di capire che le donne che scelgono il mio stile sono racchiuse in un arco temporale di parecchi anni di differenza tra loro. Mi è capitato – ad esempio – di avere clienti trentenni che si contendevano il bijoux con le loro mamme, ma anche le teenager con poco più di vent’anni. Ammettiamolo mi rivolgo e alle donne, tutto il genere femminile può essere potenzialmente mie clienti…

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Progetti per il futuro? Prima di tutto quello di sviluppare e continuare il processo di ricerca di nuove tecniche creative che mi permette e porta ad aggiungere sempre nuovi materiali ed elementi particolari e unici. Ora ho iniziato a realizzare anche degli elementi in elettroformatura ed è davvero un campo di ricerca quasi infinito. Partendo da questo presupposto mi piacerebbe riuscire a realizzare delle capsule collection adatte ad essere esposte ed apprezzate ad eventi internazionali di design contemporaneo, come AUTOR a Bucarest, SIERAAD ad Amsterdam, DAZZLE Londra e PURE Londra. Sono ambiziosa, lo ammetto, ma avendo partecipato, come designer interna alle aziende, a fiere prestigiose come BaselWorld, JCK Luxury LasVegas, VicenzaOro, vorrei riuscire a creare ed ottenere uno spazio per me in eventi di design contemporaneo, dove proporre direttamente le mie creazioni personali.

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Attualmente dove possiamo trovarti e acquistare le tue creazioni? Insieme ad una collega ceramista ho un negozio ad Alba, aperto al pubblico nei weekend, da venerdì a domenica (alcune volte anche dal giovedì in occasione di importanti eventi cittadini). Lo store è collocato in Via Antonio Coppa 3C, in posizione strategica , a pochissimi metri dalla via centrale cittadina. Ci sono anche alcuni negozi che hanno scelto di proporre le mie creazioni come La Terra delle Donne (via San Domenico 18 – Torino) e Viziata (via Roma 40 – Orbassano). Partecipo anche a svariati eventi espositivi ed attualmente ho in programma: San Salvario Emporium a Torino – Vanita’s Market a Cremona.  A questi si aggiungeranno altri eventi itineranti. Basta organizzarsi…

15 commenti su “Claudia, la mia Orocreativo

    1. Grazie davvero.
      Nel mio lavoro cerco di unire originalità, poesia ed ironia.
      Il mio percorso creativo è costantemente in evoluzione perché mi piace moltissimo l’idea che chi indossa le mie creazioni si senta rappresentata e partecipe a questa poesia pret-à-porter.

    1. Grazie Claudia.
      Un dettaglio unico può cambiare un outfit o arricchirlo senza stravolgere il proprio stile di partenza.
      Come dico spesso, la mia idea di “ ornamenti per il corpo e la mente “ è quella di permettere al proprio gusto estetico di sentirsi libero di uscire allo scoperto.

  1. Grazie per questa opportunità e per tutti gli apprezzamenti che ho ricevuto. Lavoro con passione, poesia ed un pizzico di irrazionalità, per cui vedere le mie idee avvolte da attenzione e plauso mi riempie d’orgoglio e di felicità.

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