Federica, la designer delle diversità

Federica Balestrieri, 49 anni, una vita, una storia la cui guida è ed è sempre stata la volontà di perseguire, coltivare e seguire le proprie passioni.

Un’esistenza fatta di due vite, tra di loro terribilmente diverse, ma alquanto affascinanti.

Da giornalista a “imprenditrice sociale”, dalla televisione all’artigianato, fai motori alla moda…

18527997_1370303099723152_84617109326972503_nFederica due anni ha scelto volontariamente – soddisfatta del percorso lavorativo intrapreso e realizzato – di cambiare, di voltare pagina. Nel 2016, si è licenziata, ha lasciato il suo lavoro da giornalista ed inviata Rai per la formula 1 per seguire la sua altra grande passione: i viaggi.

Così come le piace affermare e sottolineare oggi Federica sta vivendo quella che lei denomina e riconosce la sua “seconda vita” in quanto riconosce una spaccatura forte tra il suo passato e il suo presente. Con la chiusura della sua attività da giornalista, inviata RAI e conduttrice ha letteralmente concluso il ciclo dalla sua prima vita a favore di questo suo nuovo progetto e obiettivo che ama profondamente e che – attualmente – la “rapisce” nel senso più profondo della parola.

Oggi più che mai, ogni azione, scelta importante di Federica ha come guida la passione in quanto lei sostiene e crede fortemente (e la sua vita ne è la riprova) che bisogna fare ciò che davvero si ama perché solo se guidati dalle reali passioni è possibile riuscire in modo effettivo e concreto,  nonostante le difficoltà, a perseguire il proprio obiettivo e ad avere successo.

Così lei ha fatto. Chiusa la sua prima esistenza, si è chiesta quale fosse la sua altra grande passione che l’avrebbe potuta guidare nella sua seconda vita. Per lei la risposta è stata facile: viaggiare.

Questa decisione l’ha portata in una condizione totalmente differente in quanto vive tra Miami e Milano e a dedicarsi alla scoperta del mondo, di nuovi luoghi, dell’artigianato locale con particolare riferimento a quello delle minoranze etniche.

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Federica ha, quindi, fuso questi interessi creandosi una vera e propria nuova professione. Il suo viaggio è iniziato in Vietman, passando per l’India e tantissimi altri luoghi dove ha potuto scovare l’arte e l’artigianato locale.

Da questa esperienza la donna ha sviluppato il suo disegno imprenditoriale: delineare una linea moda, disegnando direttamente accessori e abiti, capaci di coniugare il design italiano con i materiali e i ricami delle etnie locali, la produzione è direttamente svolte da dalle minoranze etniche da lei selezionate.

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Nel 2017 Federica, sulla base del suo obiettivo, ha realizzato la sua prima linea basandosi sulla collaborazione di un gruppo di donne indiane. “Mi piace valorizzare la cultura e la figura femminile, tutti i miei progetti si caratterizzano per un forte empowerment femminile” afferma Federica.

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Oggi Federica – sulla base del successo ottenuto con la sua prima linea – ha continuato a viaggiare, ad esplorare nuove culture e ad elaborare altre linee attraverso il coinvolgimento di ulteriori e differenti etnie.

La donna, ai fini di vendere e far conoscere i propri abiti partecipa a vari eventi di artigianato, a importanti mercati di handmade che si svolgono in contesti importanti come le piazze di Milano e Lucca (Wundermarket, Eastmarket, Fashion in Flair etc.). La donna identifica e si candida per i soli eventi dove gli espositori sono selezionati da organizzazioni che attuato scelte sulla base della capacità dell’offerta di artigianato di valorizzare l’ingegno.

Parlando dell’associazione tra Federica e il mondo del fashion possiamo dire che non è stata la moda o la passione per la stessa a guidare Federica e la nascita del suo brand, ma è stato il suo amore per il viaggio il vero driver che l’ha condotta nella scoperta delle culture locali, delle etnie e delle differenze.

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Per Federica la diversità culturale non costituisce, infatti, fattore “discriminante” in senso negativo, la donna ama e vuole valorizzare le diversità divenendo lei stessa, col suo progetto, una sorta di strumento di creazione del connubio e della fusione tra le etnie differenti, tra le loro heritage e “saper fare”.

Parlando di sé afferma “Non mi sento una vera e propria designer, se mai una persona che intreccia la diversità. Amo la diversità, credo che sia un elemento da tutelare e che arricchisce, deve essere ricercata ed esaltata”.

Dress more whit less, il naming del brand di Federica rispecchia in modo completo la sua missione. Lei stessa afferma “Dress more whit less, ovvero, vestiamoci di più con meno costituisce un incentivo a vestirsi con più personalità con più pezzi unici e con meno fast fashion, meno omologazione in quanto ogni donna è un pezzo unico…” sulla base di questo obiettivo e visione Dress more whit less si basa sull’offerta di abiti unici e personalizzati fashion.

Federica opera costantemente ponendo una forte attenzione verso le donne e ha piacere a lavorare con loro per aiutarle. Questo l’ha portata ad avvicinarsi a cooperative di donne e a sostenere fortemente e supportare l’emancipazione femminile in paesi come la Colombia e l’India dove la figura femminile è ancora posta in “ombra”. Federica crede e sostiene quelle donne che hanno avuto o che provano ad emanciparsi per raggiungere la loro autonomia.

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Inoltre, Federica devolve, 1 euro per ogni prodotto venduto per sostenere una scuola in India. La donna desidera lei stessa valorizzare e aiutare una terra a lei molto cara che “le dà tanto in termini di artigianato e di cultura”.

Progetti per il futuro? Così come afferma Federica lei vuole vivere l’oggi e questo la porta a concentrarsi sulla situazione attuale senza fare una vera e propria programmazione per il suo domani. L’unica cosa che ha davvero in programma è vivere la sua passione e continuare a viaggiare e a scoprire.

È possibile trovare Dress more whit less nei marketplace di artigianato più belli che ci sono in Italia… dal 4 al 7 Federica, per esempio, sarà a Milano al Chiostro in Fiera Corso di Porta Ticinese 95, dal 21 al 24 a Bottega in Villa (Milano) e successivamente – il 28 ottobre – all’EastMarket.

È inoltre possibile vedere e conoscere Federica tramite la sua pagina Instagram e Facebook, contattandola direttamente oppure andandola a trovare (su appuntamento) nel suo showroom a Brescia.

24 commenti su “Federica, la designer delle diversità

  1. che donna coraggiosa che dire poi lasciare un lavoro Rai da giornalista non credo che io lo avrei fatto visto che aspiro proprio a diventare una giornalista

  2. Bellissima storia di coraggio ! Lo dico perchè io non avrei avuto la stessa forza di cambiare. Complimenti a Federica e grazie per aver condiviso questo racconto.

  3. Stupenda storia di grandissimo coraggio di fare un salto enorme e rivoluzionare la propria vita per seguire quello di cui il proprio cuore ha bisogno ✌✌😘

  4. Stima assoluta per Federica. Non è semplice cambiare vita, mollare tutto e tuffarsi in un mondo completamente nuovo, misterioso e sconosciuto. Lei ce l’ha fatta, creando qualcosa di assolutamente colorato ed innovativo. è sicuramente una grande fonte di ispirazione per noi donne, che spesso pensiamo di non essere in grado di cambiare vita, e per le persone in generale. Complimenti.

  5. beh sicuramente ha avuto un bel coraggio a mollare tutto ciò che faceva e dedicarsi a questo. Però come si dice : se fai un lavoro che ti piace non “lavorerai mai”

  6. Che bello quando le donne,o le persone in generale, abbandonano il sicuro per l’incerto e si ritrovano a vivere un’avventura fantastica. Brava Federica 🙂

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