Io mi battezzo…Rebecca

Io mi battezzo…Rebecca

Io mi battezzo…Rebecca è il nuovo romanzo di Raffaella… Ce lo racconta in prima persona…!

Io mi battezzo…Rebecca è il tuo secondo libro. Sicuramente una grande soddisfazione. Punti in comune con il testo precedente? “Io mi battezzo…Rebecca” e il mio precedente “La Tavola degli Otto”, a parte l’autrice e lo stile di scrittura che, per quanto noi possiamo adattarlo a generi diversi, non abbiamo il potere di rivoluzionare totalmente, è il nostro marchio di fabbrica, la nostra firma, non hanno nulla in comune. “La tavola degli otto” è una raccolta di racconti, tutti inventati, con una radice mitologica comune. “Io mi battezzo…Rebecca” è un racconto di vita vera, una vita piena, ricca, emozionante. Se proprio dovessi trovare un minimo comune multiplo fra i due lavori, direi che risiede nel messaggio di fondo, un messaggio di forza, di speranza, di positività celato fra le righe di entrambi.

Qual è l’ispirazione alla base di questo testo? L’ispirazione mi è venuta guardando una diretta di Rebecca, lei stava raccontando un frammento della sua vita, un frammento particolarmente esilarante, avvincente e ho pensato, fra me e me, “però sarebbe bello trasformare tutto questo in un libro, un libro che possa far ridere, piangere, riflettere ma, soprattutto, un libro in grado di generare empatia”… come è andata? Leggete il libro per scoprirlo.

Si vuole connotare come un romanzo unico oppure aprirà un ciclo di libri con protagonista Rebecca? Non si sa. Per ora è un libro unico, un volume che raccoglie la sua storia, le sue avventure, le sue fotografie, ricette e qualche mio disegno… poi, come diceva un grande, “del doman non v’è certezza”.

Parlaci di Rebecca… Rebecca è una wonder woman! È briosa, energica, spontanea, divertente… è una donna molto umile e alla mano, non si può non volerle bene! Quando la contattai la prima volta mi tremava la voce, non sapevo come pormi, cosa dirle… lei mi ha messo subito a mio agio, è nata così una straordinaria collaborazione ma, soprattutto, una bellissima amicizia.

Ci sono tratti autobiografici? Credo sia impossibile per un autore non inserire qualcosa di sé, anche in casi come questi, ovvero quando raccontiamo la vita di qualcun altro. Rebecca si è aperta con me, mi ha raccontato tantissimi episodi, dall’infanzia fino ad oggi, e io ho condiviso molti suoi punti di vista… quindi tante frasi, tante riflessioni sono anche mie, mio del resto l’arduo compito di dare giustizia ai racconti toccanti di Rebecca, spero sia andata bene.

Quanto hai impiegato a scriverlo? Bella domanda… ho iniziato ad ascoltare audio e prendere appunti verso inizio Dicembre 2019, ho consegnato la versione completa nelle mani di Palma Caramia, una professionista che ha curato l’impaginazione e la copertina, verso fine marzo 2020… quindi direi circa tre mesi per scriverlo e quattro settimane per correggerlo, il tempo canonico che consigliano molti grandi autori, maestri ai quali tutti noi esordienti guardiamo con ammirazione.

22 commenti su “Io mi battezzo…Rebecca

  1. Grazie per averci fatto conoscere una nuova realtà, mi hai piacevolemente incuriosita un in bocca al lupo a Rafaella e per tutti i vostri progetti, dobbiamo risollevarci e trovare nuovi esempi e modelli a cui ispirarsi è importante.

  2. Complimenti a Raffaella per il suo secondo libro. Veramente mlto interessante mi farà veramente piacere leggerlo.

  3. Non conosco ancora Raffaella Bonara ma sono molto curiosa di leggere entrambi i suoi libri. Credo che proponga un modo nuovo di scrivere e di osservare la realtà. Poi ormai voglio conoscere Rebecca ed i suoi sogni ed aspirazioni.
    Maria Domenica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto