Le mie arti, le mie passioni, Claudia

Claudia, lecchese, classe 1965.

Eccoci sul lago di Como, e – in particolare – su “quel ramo del lago” tanto caro a Manzoni, alla scoperta di una nuova designer, Claudia.

Claudia Chinaglia, amante dell’arte della creatività ha sviluppato ed alimentato questa sua passione dopo il diploma in lingue, quando è partita per Aachen in Germania dove trasha trascorso corro un anno presso la famiglia di Benno Werth, artista, scultore, professore universitario e gallerista.

unnamed-4Parlando di questa esperienza che l’ha forgiata come artista e che l’ha spinta verso la sua attività, Claudia afferma “L’amore per il disegno, che fino a quel momento accompagnava tutti i momenti delle mie giornate, cresce sempre di più, con un occhio più attento all’arte contemporanea e alla pop-art. I miei lavori erano dettati dalla voglia di creare colore ed emozione nonostante non avessi alla base alcuna preparazione tecnica. Questo mi ha portato a sperimentare, a sbagliare e a trovare modi del tutto personali per creare la mia arte. Amo tutto ciò che è colore, non seguo schemi, mi piace cambiare in base alle emozioni del momento.”

Claudia è una creativa completa, non ha un unico prodotto rappresentativo di sé e della sua attività, poiché spazia dall’illustrazione alla tela, dal pezzo di legno al gioiello personalizzato, dallo schizzo all’installazione, dall’oggettistica alla fotografia. Mi diverte cambiare perché, ogni volta, è come cambiare me stessa.

Claudia non è solo una designer, ma anche una madre che ama sua famiglia, da cui trae costantemente ispirazione.

Conosciamo insieme Claudia…

Come è nata la tua passione per la creatività…
 “È una passione nata da bambina, mio nonno paterno era un abile artista/costruttore fai-da-te, così anche mio padre e mio zio… Alle scuole superiori vendevo già i miei quadri e oggetti per potermi comprare la moto o la macchina, sul Lungolago di lecco a diciotto anni vendevo i miei quadri (vendevo più allora di adesso!!)”

 


Quali tipo di opere realizzi?
 “Nasco con i dipinti su tela. Con il tempo c’è, poi, stata una propria evoluzione che alla base però parte per l’amore del colore. I miei disegni sono riconoscibili dalle linee morbide e dalle cromie che utilizzo. Non ho alla base nessuna formazione tecnica quindi da trent’anni a questa parte amo sperimentare e sbagliando tante volte produco le cose migliori. Amo anche disegnare, scherzare e utilizzare altri supporti come il legno o parti di esso.”

Guardando quello che realizzi emerge come tu sia un artista capace di proporre cose e generi molto diversi. Parlaci di questa scelta di spaziare anche tra creazioni molto differenti…
 “Il fatto di spaziare dipende molto dalla mia curiosità di sperimentare cose nuove. Passo periodi interi a disegnare/dipingere o altri in cui la mia testa preferisce concentrarsi su cose più leggere ma accattivanti come gioielli, borse e accessori. Amo anche il design, per qualche anno ho collaborato con un architetto e in questo periodo ho progettato una rotonda stradale (la rotonda di Erba).”

 


Cosa vuoi comunicare tramite le tue creazioni?
 “Sinceramente quando creo, realizzo qualcosa fondamentalmente per me, non cerco consensi anche se obiettivamente fanno piacere. Sono sempre pezzi unici e trovo quasi dispiacere a staccarmene.”

Parlando dei tuoi disegni… Quali sono i soggetti che tratti? “Anche questo caso non ho un vero e proprio filo conduttore. Dipende molto dal momento, in passato – per esempio – mi sono dedicata agli animali, alle cose; ora, invece, il mio focus sono le persone che analizzo e interpreto in chiave fantasiosa e quasi fiabesca.”
 


Quali sono le principali sfide e difficoltà che una designer come te deve affrontare quotidianamente? 
“Se devo essere sincere io sono sempre molto critica con me stessa e considero la mia attività una passione e un momento tutto per me per scaricare le mie tensioni e ritrovare le energie positive. Quando ho cercato di trasformarla in lavoro ho rischiato di perdere la mia creatività e quindi ho lasciato perdere. Un paio di volte l’anno espongo in forma privata alle mie amiche che apprezzano e che mi danno la carica giusta per continuare.”

 


A quale target di clientela ti rivolgi?
 “Mi rivolgo alle persone curiose, che apprezzano la novità/diversità/estrosità.”

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Progetti per il futuro? “Potere continuare in totale serenità a svolgere questa attività e, chissà forse illustrare ancora un libro…”


Attualmente dove possiamo trovarti e acquistare le tue creazioni? “
Presso di me, nel mio laboratorio dove lavoro praticamente su commissione… (via Massimo D’Azeglio 24 – 23900 Lecco)

 

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