Passione alla seconda. Leonardo

Passione alla seconda. Leonardo

Un vero onore, per me, poter parlare di lui, Leonardo Ligorio, 29 anni, pugliese un fashion designer di grandissimo talento che, consapevole della competitività e della complessità del fashion business ha, ogni giorno, il coraggio e la voglia di mettersi in gioco, elaborando nuovi progetti – innovativi e creativamente completi – in linea con il suo stile e con la sua filosofia artistica, al fine di costruire un portfolio proprio, accattivante ed irresistibile, capace di rispondere alla esigenze di una sempre più esigente alla ricerca del capo “unico”.
 
Sebbene quello della moda sia un “sogno” che ha sempre fatto parte della vita di Leonardo la sua concretizzazione è recente. Il designer guardandomi intensamente mi confida “sin da piccolo il mio sogno nel cassetto è stato quello di realizzarmi nel mondo della moda anche se ho effettivamente intrapreso la carriera da fashion designer da solo quattro anni…” eh sì, prima Leonardo, sebbene fosse già impegnato nel mondo della moda, lavorava come parrucchiere…
Dal punto di vista della sua formazione artistica Leo ha frequentato l’Istituto di moda a Lecce e, dopo il diploma, ha continuato gli studi presso l’Istituto Cordella di Lecce, dove oggi (tra la realizzazione di un capo e un accessorio) segue il corso di moda e designer.
Leonardo è determinato, sa cosa vuole fare e chi vuole diventare. Le sue parole sono chiare, piene di forza, coraggio e consapevolezza che la strada intrapresa è complessa e che le sfide sono e saranno molteplici. Nonostante questo il giovane di talento dichiara “per me un sogno è l’unica strada che ti porta dritto alla tua meta. Io ho il mio sogno e sto facendo tutto ciò che è nelle mie forze per realizzarlo…”.
Il sogno di Leonardo raccoglie più desideri ed ambizioni, non è “un sogno solo suo”, è molto di più… quello di Leo è un obiettivo che raccoglie e concretizza una “eredità familiare”, la passione per la moda deriva dalla madre che, nonostante il suo sogno di lavorare in tale settore, a causa delle contingenze della vita ha dovuto rinunciare. Oggi Leonardo lotta, quindi, in modo ancora più intenso perché affermarsi non significa solo dar vita al suo sogno, ma anche a quello di sua madre, una donna che ama e il cui affetto si percepisce in modo tangibile dal tono della voce con cui parla di lei…
Scopriamo insieme a Leo l’inizio della sua carriera… “La mia carriera come fashion designer è nata per caso, forse anche io non me lo aspettavo”, dice sorridendo “non ho subito iniziato come stilista, nonostante la mia passione, poiché sino a quattro anni fa avevo un lavoro fisso, a tempo indeterminano, come parrucchiere e mi dilettavo solo nel disegnare abiti, sul mio quadernino, che portavo sempre con me…”. Un quadernino, o meglio quel quadernino è stato proprio la “chiave di volta” di Leonardo.
“Tutto è cambiato un giorno di quattro anni fa” racconta Leo “ero con una amica e, come sempre avevo con me il mio blocco dei disegni… poi, per caso, lei ha visto i miei schizzi e ha subito iniziato a spronarmi, a creare fervore, passione e stimolo in me ripetendomi che avrei dovuto fare il designer”.
“Continuavo a chiedermi come avrei mai potuto diventare designer, dal momento che sin a quel momento mi ero limitato a disegnare bozzetti e non avevo mai preso in mano ago filo… però aveva ragione lei, questo era solo un problema secondario a cui avremmo trovato una soluzione”. Sorride e continua “Così è stato. Ho lasciato il certo per l’incerto. Mi sono licenziato e ho iniziato a lavorare costantemente e con una passione mai percepita, cosicché in poche settimane avevo realizzato la mia prima collezione, lanciata durata un evento… era il 2013”. Si ferma, prende fiato e dice “Un successo”.


Parlando del proprio brand Leonardo dichiara “il mio brand scegli di essere unico e soggettivo per ogni persona in quanto ognuno è dotato di un proprio stile e gusto. I miei abiti vogliono essere versatili in quanto possono essere usati in vari modi. Per scelta sono capi “neutrali” in quando possono essere usati sia nelle occasioni più formali che in quelle meno informali giocando sulla combinazione di accessori. Il punto di forza della mia collezione è che chi compra un mio abito più adattarlo in base all’occasione e al contesto in cui sceglie di indossarlo”.
Parlando delle sfide e delle difficoltà del proprio lavoro Leonardo evidenzia che le maggiori complessità sono rappresentate dalla mancanza di sostegno (soprattutto) economico da parte dalle istituzioni, sia pubbliche che private. Leonardo evidenzia che i brand, soprattutto se piccoli e nascenti sono poco tutelati poiché le grandi Associazioni di categoria si rivolgono a coloro che si sono già affermati nel fashion system. Oltre alle difficoltà economiche, ci sono anche quelle di reperimento di materiali e di acquisizione della visibilità.
“Nonostante le difficoltà credo nel mio sogno e non demordo, sto ottenendo importanti risultati e riconoscimenti… se solo penso che il tutto è iniziato con una piccola sfilata/evento locale” afferma Leonardo “Sinora, con i miei abiti, ho rappresentato l’Italia al Palazzo della Cultura Italiana a Vienna e ho partecipato all’apertura del primo evento moda a Firenze nella biennale di arte, poi…” Leonardo si ferma e mi guarda emozionato dicendo “sai, pochi giorni fa un mio abito è stato indossato sul red carpet del Festival di Venezia per l’assegnazione del premio Leone di Vetro…”. Lo ascolto e sono io che mi emoziono.
Guardo Leo e gli chiedo di parlarmi dei progetti in corso, immaginando la risposta…  “Progetto in corso? Tantissimi, tra cui la chiusura e vendita di una mia collezione per un negozio locale, la realizzazione di due capsule collection. A questi si uniscono anche un progetto in collaborazione con Extrema, a Milano, per la realizzazione di un total look con Giusy Zangaro e lo sviluppo di una capsule collection per un evento di sensibilizzazione sulla tutela della figura femminile contro la violenza”.
Leonardo ha una forte sensibilità, che lo guida, nella vita, nelle scelte e anche nel suo stile. Tale suo connotato si recepisce chiaramente quando parla dei suo capi e accessori e dice “C’è una storia legata ad ogni abito e accessorio perché ognuno nasce da una emozione personale ed è proprio questo che mi porta a sviluppare anche stili molto diversi, ma tutti legati da un proprio fil rouge che sta alla base della collezione. Ogni prodotto è un pezzo unico e quindi dò l’esclusiva a chiunque acquisti il mio brand perché sebbene lo stilista sia sempre io ogni pezzo è l’unico”.
Dove trovare Leo? Facebook (https://www.facebook.com/lechic.bijoux.7) , Instagram (https://www.instagram.com/leo_ligorio/)

 

39 commenti su “Passione alla seconda. Leonardo

  1. Mi piace questo post 👏🏻👏🏻👏🏻c’è da imparare molto da te ci metti passione e preparazione perché parli di arte design cultura complimenti 🎈🎊

  2. Bellissimo articolo. Leo è una persona fantastica, un grande stilista oltre che un buon amico. Ho avuto la fortuna di conoscerlo e di sfilare con le sue creazioni.
    Continua così Leo, sei forte! ❤

  3. Leo siamo amici da qualche anno..e ed è un grande piacere seguire la tua strada in salita, affiancarti un grande onore percepisci la forza del talento!!
    Forza Leo tanta strada in salita⭐

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