“People for start up”, le 3 P del business che nasce

Fonte: THE WAY MAGAZINE

“PEOPLE FOR STARTUP” è il nuovo libro di Francesca Rizzi, appassionata autrice e influencer di moda.

Tra gli articoli che Francesca ha proposto anche per The Way Magazine, c’è sempre stata una particolare attenzione alle attività nascenti nel campo della creatività.

Il testo nasce dalla volontà di raccontare storie imprenditoriali facendo emergere il “drive” dei fondatori e del team dell’impresa.
Il testo, che raccoglie testimonianze di startupper e punti di vista di esperti del settore, si propone di varare la visione comune delle startup come “semplici” soggetti economici e far scoprire le persone che stanno dietro ai successi dei debuttanti nel business.
Il libro è, quindi, una raccolta di storie e testimonianze delle anime degli startupper.

 

Francesca, che libro è questo appena uscito e come si differenzia dal resto della tua carriera di scrittrice autrice? È un testo che segue il filone delle storie delle persone, ma che si contraddistingue per un approccio più economico. Il focus sono infatti le startup che però vengono indagate dando rilievo al loro connotato umano. Ho voluto girare il paradigma ponendo l’imprenditore al centro e non tanto il modello da lui sviluppato. Rappresenta comunque un libro più tecnico e vicino alla mia professione da consulente poiché offre anche un approfondimento economico sul tema.

 

Che tipo di tessuto imprenditoriale hai trovato in Italia? Vario e dinamico. Le storie che ho raccolto provengono da settori diversi e gli imprenditori con cui mi sono interfacciata sono emersi intraprendenti e coraggiosi. Sicuramente fare impresa e in Italia non è facile ma questo non significa che non sia possibile. Risulta necessario essere coraggiosi e fiduciosi nel proprio obiettivo.

 

Come avvengono le tue ricerche ? Ti rechi sul campo o ricerchi online? Sia sul campo che tramite la Rete. Creo interconnessioni, mi avvalgo del mio network lavorativo e sfrutto anche il passaparola tra le persone che contatto. Le pmi sono la forza della nostra economia. L’imprenditoria, particolarmente quella giovanile, è dinamica e coraggiosa, oltre che desiderosa di crescere nei campi diversi del business dalla moda ai servizi fino al food.

 

Le storie che ti sono più rimaste imprese? Ogni storia che racconto è affascinante e vale la pena di essere fatta conoscere. Ci sono quella più curiose e quelle più tradizionali, ma sono tutte uniche. Viaggiando per l’Italia ci sono delle idee geniali che meriterebbero una ribalta internazionale. Secondo ma quelle che si fondano sul ribaltare i paradigmi tradizionali e che portano a variare il punto di vista attuale sono le più dirompenti.

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