Qualcosa è cambiato

Qualcosa è cambiato
Il mondo della moda è cambiato.
Il profilo del classico utente del prodotto moda non è più lo stesso.
La pandemia ha concretamente ed effettivamente cambiato lo scenario.
Sembra che questa variazione sia decisa.
Sembra davvero che da questo punto non si tornerà davvero più indietro.
A cambiare il contesto sono stati numerosi fattori. Due su tutti sono la pandemia unita al flusso continuo dei dati sul cambiamento climatico. Questi fattori si sono connotati come veramente ed effettivamente decisivi in quanto hanno scosso, in modo inequivocabile, le coscienze dei consumatori. Una crescente attenzione è stata, quindi, posta al tema della sostenibilità.
Sulla base di questa dinamica emerge come una buona parte del sistema moda stia con attenzione abbracciando questo cambiamento e abbia iniziato un nuovo percorso basato su un approccio nuovo nel creare vestiti e accessori, brand di lusso inclusi.
A qualche giorno dalla chiusura del Fashion Month è chiara tendenza moda emersa tra sfilate in presenza, streaming e presentazioni, è la sostenibiilità.
Emerge che sono molti i designer, gli emergenti e non sparsi nelle sole quattro capitali della moda, New York, Londra, Milano e Parigi, che hanno accolto nel proprio lessico formale decostruzioni e riciclo creativo, serie limitate e tinture vegetali in nome di un cambiamento, che è anche l’unica via rimasta: produrre meno e meglio con ciò che già abbiamo a disposizione. Questo è il recap green dei progetti e delle collezioni di moda sostenibile per il prossimo autunno inverno, viste e amate durante il Fashion Month.

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