Arriva il digital passport

Arriva il digital passport

Il tema della sostenibilità è un topic fondamentale e di ampio rilievo.

Sempre di più questa si connota come una necessità, come un’esigenza a livello sociale e che abbraccia pienamente il settore del fashion.

Dati questi presupposti emerge il cosiddetto digital passport nonché un passaporto digitale per certificare la moda sostenibile.

Presto alcuni tra i prodotti della moda erogati da alcuni tra i più rilevanti brand del settore saranno dotati di un passaporto digitale, uno strumento atto ad offrire ai consumatori una maggiore conoscenza in merito al prodotto che andranno ad acquistare. Questo digital passport permetterà ai clienti di comprendere come i prodotti sono stati progettati, fabbricati e distribuiti.

La vera connotazione innovativa è rappresentata dal fatto che per messo del pass i differenti attori della catena del valore saranno tracciati. Si avrà, quindi, conoscenza di tutte le fasi della filiera e questo favorirà la definizione di un sistema più sostenibile e consapevole.

La Fashion Taskforce che ha sviluppato questa iniziativa si sviluppa nell’ambito della Sustainable Markets Initiative (Smi) voluta dal principe di Galles, Carlo d’Inghilterra.

La Smi offre agli amministratori delegati di diversi settori di lavorare e confrontarsi per raggiungere obiettivi ambiziosi in termini di sviluppo sostenibile. Si basa sulla cooperazione atta a rivedere i modelli di business e gli approcci finanziari con l’obiettivo di delineare un approccio che sia conforme alla transizione energetica.

I membri della Fashion Taskforce si impegnano ad implementarlo nei rispettivi marchi per adottare un protocollo di dati circolari. Uno degli obiettivi del digital pass è estendere la longevità dei prodotti, favorendo un approccio improntato sulla circolarità intesa come cura e riparazione.

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