Ciro Zizzo, il suo grido

Ciro Zizzo, il suo grido

Un inno.

Un inno all’Italia che si pone – anche – come una passionale e straziante preghiera per mondo.

Un grido. Una voce che vuole portare le persone a fermarsi e a riflettere per poter scegliere di soffermarsi e di agire in momento di incertezza e di paura, dove non si capisce quale sia [e possa essere] il vero destino del mondo.

Ciro Zizzo grida. La sua anima, la sua voce e il suo pensiero vengono espressi con la sua arte e col suo talento.

L’artista opera avvalendosi della forza del suo pensiero con l’obiettivo di riuscire a fare reagire il mondo intero.

Un grido. Un urlo straziante d’amore e di vita che vuole spezzare il silenzio, le sofferenze dando sollievo.

Quello promosso, ideato e voluto da Ciro è un vero e proprio progetto d’amore dove l’arte, quale elemento puro e privo di contaminazione diventa uno strumento volto a condensare e portare “buone azioni e grandi messaggi” col fine di offrire prospettive e opportunità migliori per tutti.

Tutte le creazioni di Ciro, che si connotano come pezzi della sua vita e della sua mente, si uniscono in un’iniziativa di beneficienza, nel percorso sviluppato ed elaborato della sua arte pensato col solo fine obiettivo di dare il buon esempio. Qui nasce e si snoda DETACH.

Un progetto che si fonda anche sul fatto che Ciro, saputo dello stato di emergenza del suo paese natio subordinato al Covid 19, decide di attivare raccolta fondi benefica con cui dona 125 sue opere, pezzi unici e singolari. Quella dell’artista è una scelta mirata e complessa che lo ha portato dinnanzi a limiti ed ostacoli. Determinazione e amore hanno condotto le sue scelte. Gli ostacoli non l’hanno spaventato, ma hanno accresciuto la sua motivazione ad innalzare il suo urlo di unione e di amore.

DETACH non è, quindi, un semplice progetto, ma è un vero e proprio modo di vivere e di essere, è un chiaro esempio di dono incondizionato fondato sulla consapevolezza che l’amore è l’unico strumento che permette di aiutare concretamente.

Ciro ambisce a usare le sue mani e il suo pensiero per fare del “bene” incondizionatamente.

L’arte e l’amore contro  il male e le ingiustizie.

Ogni opera che Ciro ha realizzato è – e vuole essere – un pieno e puro inno all’Italia, un grido che condensa solo amore cercando di guidare oltre l’apparenza per portare ad iniziare momenti di riflessione intima e pura.

Una mostra che sprigiona un urlo d’aiuto per comunicare che l’amore è l’unica forza trainante e pura che permette di vivere.

Per la realizzazione di questa iniziativa l’artista ha volutamente scelto di donare qualcosa di suo, frutto delle sue mani e del suo intelletto. Ciro è partito dalle sue opere, dai suoi “pezzi” personali e li ha rivisiti e analizzati, ripensati per creare qualcosa di nuovo che si connotasse come un inno all’Italia, una preghiera all’amore e alla vita.

Verde, bianco e rosso che riecheggiano nelle opere che “gridano” amore e passione per le persone e per la patria.

DETACH è, quindi, un connubio di elementi e valori. Con questa iniziativa Ciro non si propone solo di reperire risorse economiche a supporto della sua terra che siano fruibili dalle persone più bisognose, ma è un atto di vita e d’amore.

Non dare prezzo ad un’opera non significa privarla del valore economico, ma quanto piuttosto riconoscerle il suo potere come strumento militante, di unione e crescita. Di vita.

DETACH è vita. DETACH è un “investimento” alla vita e fare felici gli altri.  Vivere è amare.

DETACH non è solo questo. È un progetto in crescita e in divenire.

Questo continuerà anche per mezzo di una iniziativa musicale dove Ciro sarà autore produttore.


per ulteriori dettagli e modalità di donazione 

16 commenti su “Ciro Zizzo, il suo grido

  1. Credo che questa mostra sia indicativa di una grande sensibilità che, in questo difficile momento, non può che costituirsi come essenziale per la ripartenza di tutti noi.
    Maria Domenica

  2. Una mostra davvero supr una mostra che fa riflettere davvero sui possibili scenari di questa Italia che a mio avviso non ha futuro se non si prendono le giuste decisioi.

  3. Davvero un progetto molto particolare e interessante che non conoscevo. Un modo per riflettere ancora una volta su come possiamo aiutarci gli uni con gli altri

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