Gelè

Oggi vi racconto la storia di Gemma, una ragazza semplice, ma molto determinata che ha scelto di realizzare il suo brand con le sue forze. Ha saputo unire passione e creatività creando una linea di camice davvero accattivante

 

Chi è Gemma? Gemma è una ragazza semplicissima, molto testarda, empatica e creativa. Da sempre ho perseguito i miei obiettivi con determinazione e come una goccia che scava la roccia, piano piano con costanza ed un’inguaribile forza di volontà, sono riuscita il più delle volte a raggiungere ciò che mi sono prefissata…non è sempre andata bene ma come dice H.Ford “Quando tutto sembra essere contro, ricorda che l’aereo decolla con il vento contrario”, ritengo quindi che non tutte le difficoltà vengano per nuocere. Sono nel campo della Moda come Designer da 13 anni, mi sono formata all’Accademia di Costume e di Moda di Roma, ed ho iniziato a fare una gavetta faticosa, fino ad arrivare a lavorare per i più importanti brand del pret a porter.

Cosa fai nella vita?Sono Designer e Fondatrice del mio brand di nome Gelé, ho unito la mia passione per la moda alla mia creatività. Mi sono licenziata in piena zona rossa da un posto fisso e come una matta ho fatto un salto nel vuoto, ed ho preso la mia strada. Quando lavori per un brand come designer, metti a servizio la tua creatività nell’espressione di un’ altro stile, cercando di coniugare la tua personale idea con il concept della maison, in altre parole cerchi di interpretare, assimilare e tradurre ciò che la tua mano ti porta a creare su di un foglio, portandola verso un mood “impostato” secondo la filosofia di un brand. Con gli anni in me si è fatta viva invece, una crescente voglia di espressione sulla mia personale visione di moda, e così mi sono “lanciata” nella creazione di Gelé, nonostante il difficile periodo storico che stiamo vivendo.

Cosa significa per te la parola moda? Per me la Moda è tutto ciò che rappresenta un modello estetico e comportamentale, lo specchio di una società.A parere mio, una persona può essere alla moda pur non seguendo le tendenze, ma comunicando attraverso il suo personale stile, la sua immagine.

Da quando e da cosa è nata la tua passione per la moda e per la creatività? Fin da piccola mia madre, che ha lavorato per diversi anni come assistente personale del maestro Roberto Capucci, mi raccontava storie meravigliose della sua vita all’interno di quel mondo sospeso nel tempo dove gli abiti sembravano sculture cucite sulla pelle. Mi parlava delle sfilate, delle stoffe, dei modelli…ed io affascinata sognavo ad occhi aperti di poter far parte un giorno di quel mondo. Così fin da piccola invece che disegnare fiori e prati e bamboline…disegnavo bozzetti di abiti e modelli, facendo ricerca tra le pagine dei giornali. Ricordo che ero gelosissima delle mie matite colorate, guai se ne perdevo una…perché ogni tonalità mi regalava quell’arcobaleno di emozioni nella mia immaginazione, ed ognuna di loro era indispensabile per colorare su carta gli abbinamenti di colore che avevo già chiari nella mente. Alle elementari, alle medie ed al liceo, le mie tesine/tesi erano sempre incentrate sul tema della moda, nonostante fossi l’unica e contro corrente tra tutti i miei compagni, che a volte mi denigravano per questo.


Secondo te quali sono le nuove prospettive del futuro della moda? Io penso che la moda stia andando sempre di più verso un futuro completamente digitalizzato, già dopo il lockdown le prospettive delle persone sono cambiate. Ad oggi si acquista molto on line, cosa che prima si era più scettici a riguardo. L’eco sostenibilità anche, sarà un tema che prenderà sempre più piede.

 

Presentaci il tuo brand? Essendo io una persona molto sensibile, ho creato un brand di abbigliamento femminile, che si fa portatore di una connessione emozionale, una sorta di prolungamento della mia personalità e di un messaggio positivo che vorrei trasmettere a tutte le Donne che come me, sono cadute dinanzi a degli ostacoli rinascendo dalle proprie ceneri come fenici, portatrici ora di una nuova luce. Del resto sono del parere che la vera arte sia una ferita convertita in luce, in ogni più svariata forma di espressione. Ho quindi reinterpretato il classico capo dell’armadio femminile, la Camicia, e ne ho dato una nuova vita, ispirandomi a lontane atmosfere retrò, ma rendendola allo stesso tempo attuale nella sua ironia. Le note della fiorente Belle Epoque animano, in maniera sussurrata lo stile di ogni modello, non solo per le forme ma anche per il concept: nei primi del ‘900 in Francia, l’abbigliamento femminile vide la liberazione del corpo della donna dal…bustino. Da questa libertà di espressione nasce Gelé ed il suo claim:“La libertà comincia dall’ironia”. Ampie maniche a sbuffo si alternano a pettorine in plissé impreziosite da cornici di pizzo, volant degradè e profili a contrasto. Alti polsini sono rifiniti da una ripetizione a schiera di bottoni a pallina alternati nei colori (che ricordano il mondo dei clown), e cuciti a mano uno ad uno, ad avvalorare, in toni moderni ed attuali, un immagine ricercata. Ogni modello, studiato per esaltare tutte le body shape, è nato dapprima su carta, come le stampe create personalmente, che rimandano ad uno spensierato ed ironico mondo dalle note “candies”, da cui il nome del mio brand Gelé…come le gelee, le gelatine di frutta. Anche il packaging ne richiama, al livello multisensoriale, questo mondo…per me è sempre stato importante avere un concetto chiaro e renderlo altrettanto, agli occhi delle persone. Ogni modello, inoltre, si abbina a delle citazioni che condivido come un tesoro in uno scrigno, che mi hanno aiutato nel mio percorso di crescita persdonale, e che spero possano ispirare la Donna, ricordandole il suo valore ogni giorno.


A chi hai pensato quando hai costituito il tuo marchio? Alle Donne, a quelle che credono in sè stesse ma anche a quelle che hanno bisogno di un’ispirazione per farlo, alla Donne che con grinta si sono rimesse in piedi dopo essere inciampate sul loro percorso, alla Donna che, come dice la canzone di Jovanotti, “non si piace mai ed è una meraviglia”, a quelle che sorridono nonostante tutto, ed a quelle che hanno voglia di trovare un po’ di positività e spensieratezza nella vita di tutti i giorni.


Progetti per il futuro? Mi piacerebbe aprire uno o più concept stores Gelé, essere contornata da diverse persone che mi aiutano nel lavoro, aprire un ufficio, crescere di visibilità e notorietà e vorrei creare il profumo Gelé, già da ora ho creato un’essenza che profuma le camicie…ma vorrei crearne un vero e proprio profumo.

Cosa significa sostenibilità? Sostenibilità nella moda, verte all’uso di tessuti e material dal punto di vista ecologico e quindi eco sostenibili. Un aspetto che fortunatamente sta crescendo in tutto il mondo, e penso sia molto importante perseguirlo.

2 commenti su “Gelè

  1. GELÉ esprime una moda senza tempo, versatile a tutto tondo. Una camicia classica che avresti voglia di indossare ogni giorno in tutte le occasioni. Brava

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