La rubrica di…

La rubrica di…

La rubrica di… Francesca Nicolò

Quanto è difficile essere donna in quanto tale?

Ad una ragazza giovane viene necessariamente chiesto di essere magra, bella e perennemente “in tiro”.

Vi è mai capitato di vedere le pubblicità dei giornali? Visi perfetti, culi perfetti e fisico al top.

E quante di noi hanno sofferto nel non sentirsi perfette?

Nel sentirsi meno delle altre? Io personalmente mi ricordo i pianti nei camerini dopo aver provato l’ultima taglia disponibile che non entrava.

Per me non c’era nulla.

Ad una donna viene chiesto di essere intelligente e bella.

Ad una mamma di essere sempre sorridente e con la casa perfetta.

Ma quanto è facile sentirsi inadeguate?

Quanto è dura non sentirsi adatte al proprio ruolo?

Una mamma deve sempre perennemente giustificarsi per essere anche una lavoratrice.

Spesso se una donna e mamma ama il proprio lavoro, viene accusata di non tenere ai figli.

Come se non possa esistere una donna che ama il lavoro e i suoi figli in egual misura.

Il lavoro è la realizzazione di sè stessi, perchè non amarlo, o quantomeno dare il meglio?

I figli vanno da sè: sono parte fondamentale del cuore.

Io personalmente ritengo che una donna che lavora può essere una mamma felice.

Purtroppo è la società che “condanna” una donna a prescindere.

Che tu sia una mamma dedita esclusivamente alla famiglia e ai figli,che tu sia una donna che decide di non essere madre,

oppure una donna che decide di essere lavoratrice e madre niente da fare: sarai sempre giudicata.

Giudicata dagli stereotipi che ti vorrano sempre di più.

Io non mi sono mai capacitata di tanta grettezza morale verso le donne.

Mi spiace, ma non ci sto.

Non ci sto ad essere giudicata perchè amo il mio lavoro e cresco un figlio.

Non mi sento una mamma inadeguata, mi sento una mamma felice quando il mio lavoro mi permette di garantire a mio figlio la serenità.

Una donna libera dai pregiudizi è sempre un pericolo per una società basata su una concezione di donna sottomessa.

Ripenso anche a quelle tremende frasi che vengono rivolte alle donne, vittime di violenza, su come fossero vestite al momento dell’aggressione.

Perchè una minigonna giustifica uno stupro..

Penso a tutto questo e mi viene rabbia.

Il vero orrore è il pregiudizio su una donna.

Solo abolendo ogni pregiudizio potremmo avere donne felici.

Solo educando i bambini al rispetto potremmo avere una società dove una donna potrà essere libera di esprimere ciò che vuole essere.

Una donna libera sarà una madre felice e realizzata.

E un mondo senza pregiudizi sarà un mondo più giusto per tutti.

6 commenti su “La rubrica di…

  1. Sono d’accordo su tutto. Sono una donna, moglie, madre e lavoratrice, a parte l’essere donna, la prima scelta che ho fatto è essere una lavoratrice, poi ho incontrato l’amore, poi sono nati i miei torment ops gioielli 😉 La difficoltà è che quasi tutti noi, lo dico anche per me, cerchiamo di essere senza pregiudizi, magari cerchiamo di non essere razzisti, di non giudicare le persone dal peso, di non giudicarle dal titolo di studio, e neppure dai soldi, ma su qualcosa cadiamo. W le donne alte, basse, rotonde e secche … e poi capita di cadere su un paio di orecchie a sventola, e in fondo ci chiediamo perché la persona non abbia ancora pensato a un intervento. È proprio difficile non avere pregiudizi e non tirare conclusioni tutte nostre.

  2. Bell’articolo. Hai proprio ragione. Una donna non deve essere giudicata per quello che fa ma per quello che dimostra di essere e se una mamma è anche una lavoratrice dovrebbe essere lodata e premiata.

  3. Essere diverso in un mondo piatto è una sfida. Aver le proprie idee in un mondo d’ignoranza è una sfida. E so che a te piacciono le sfide. Quindi avanti tutta.

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