Mi regalo l’arte – Emilio Vedova

Mi regalo l’arte – Emilio Vedova

L’arte è un dono. Per chi la realizza, per chi la vive e per chi ne usufruisce.

Una fonte di conoscenza e di crescita unica che intrinsecamente ci aiuta a crescere, ad aprire la nostra mente e le nostre visioni.

Non conoscere un artista o un movimento artistico non è sinonimo di non conoscenza, ma stimolo per la scoperta.

La vastità dell’arte non ha confini e limiti per me.

È un mondo che apprezzo che ambisco a conoscere e in cui vorrei gettarmi.

Oggi ho scoperto Emilio Vedova.

Sino a poco tempo fa non ne avevo mai sentito parlare, lo ammetto.

Ho deciso di avvicinarmi a lui, di scoprire la sua espressività.

Ho approfittato della mostra a Palazzo Reale a Milano e che dire?! Una scoperta.

Forme e colori si uniscono e mescolano in quadri e realizzazioni che evocano un mondo rivisto e reinterpretato.

Pochi colori. Forti e contrastanti.

L’esibizione fatta di circa 70 opere, alcune delle quali di imponenti dimensioni mostra come Vedova abbia lavorato sulla componente scenografica per fare emergere nell’ambito in cui sono poste una condizione di contrapposizione.

Si intuiscono aspetti innovativi e radicali dati dalla presenza di grandi tele e i dischi, installati a pavimento che sviluppano un dialogo tra estremi.

La mostra è incentrata su due periodi decisivi per l’evoluzione del pensiero pittorico di Vedova (anni ’60 e anni ’80) e propone un vero e proprio “contrasto di situazioni” fatto di lacerazioni e imponenti dimensioni.

Mostra presso Palazzo Reale di Milano – Sala delle Cariatidi

6 dicembre 2019 al 9 febbraio 2020

L’esposizione, tra le più importanti mai dedicate a uno dei più autorevoli artisti del ‘900, è promossa da Comune di Milano Cultura, da Palazzo Reale e dalla Fondazione Emilio e Annabianca Vedova ed è curata da Germano Celant.

26 commenti su “Mi regalo l’arte – Emilio Vedova

  1. Conosco abbastanza bene l’arte di Emilio Vedova e stavo giusto organizzando il weekend che deve venire. Sarò già a Milano per lavoro e quindi ho pensato di unire l’utile al dilettevole. Mi guarderò la mostra di Emio Vedova e quella sugli impressionisti della collezione Thannhauser

  2. E’ impressionante come così pochi colori possano esprimere tante emozioni. Ho conosciuto l’artista attraverso le tue foto, sarebbe certamente un’esperienza molto interessante soffermarsi davanti ad un’opera sua…

  3. Devo ammettere che neppure io avevo mai sentito parlare di questo artista prima di leggere il tuo articolo. Mi ha davvero affascinato… mi piacerebbe riuscire a visitare la mostra!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto