Pink Shake, un brand nato dalle passioni

Sara e la sua Pink Shake. Un brand voluto, sentito e amato che nasce da passione, determinazione, viaggi e desideri….

Carica e coraggio contraddistinguono questa giovane designer che sa bene chi vuole essere e come raggiungere il suo obiettivo.

Conosciamo insieme Sara…

image2“Mi chiamo Sara Trabucchi, sono una ragazza di 26 anni nata e cresciuta a Milano, la città che più amo in assoluto… Se mi devo descrivere, la prima cosa che mi sovviene alla mente è la moda e il fashion business…” Mentre si racconta Sara mi guarda e, poi, continua con aria sognante e determinata… “Lo so e lo devo ammettere, sono una vera e propria appassionata di moda e poi,..bè poi sono anche amante degli animali e della cucina…”.

Parlandomi del suo percorso professionale Sara mi spiega che una volta conseguito il diploma ha scelto con grinta e determinazione di seguire la sua vera passione, la moda, ed è così che ha iniziato un corso di studi presso la NABA (Nuova Accademia di Belle Arti) di Milano dove si è laureata in Fashion Design.

“Nonostante abbia solo ventisei anni sono stata fortunata dal punto di vista professionale e formativo poiché ho avuto la possibilità di lavorare per importanti aziende della moda come Trussardi, Fendi e Tiffany…” Racconta “Ho imparato molto da tutti, ogni lavoro mi ha infatti permesso di ottenere e di sviluppare ulteriori conoscenze dandomi anche la sicurezza e la piena consapevolezza di voler effettivamente iniziare una mia attività.”

Parlando del suo rapporto con il mondo della moda mi dice “Ho sempre seguito la moda e le tendenze grazie alle grandi testate giornalistiche, non perdevo nessuna immagine o articolo sulle sfilate, sugli eventi oltre che i reportage o i cortometraggi dedicati sia ai grandi della moda che alle firme emergenti. Se penso a tutti questi video ed immagini mi rendo conto di come sia cambiata la moda negli anni…”

Continua “L’attenzione che mettiamo nello scegliere gli outfit e nell’indossare sempre quello più adatto per noi a rispondere ad ogni preciso dresscode ed occorrenza, giocando magari con i dettagli, mi ha sempre attratto.”

L’avventura della giovane Sara nasce in un piccolo laboratorio tutto suo, quando ha cominciato a disegnare su carta i modelli, modelli che prendono il nome delle persone più importanti della sua vita.

Il brand di Sara è nato in una piccola realtà e si è sviluppato man mano che i modelli hanno iniziato a prendere vita, indossati dalle sue amiche che hanno avviato un vero e proprio passaparola. L’interazione e il passaparola hanno, infatti, rappresentato i fattori chiavi che hanno favorito il vero inizio del “giro di clientela”, le giovani ragazze e le giovani donne hanno apprezzato sin da subito lo stile e il carattere della prima collezione.

Il brand di Sara è Pink Shake e, come lei mi racconta, “Il nome del mio marchio è arrivato un giorno per le strade di New York, guidato dal suono di quel furgoncino rosa che distribuiva Milkshake…Mi ha messo subito allegria e il mio Milkshake era davvero buonissimo!

Il ricordo di quel viaggio stupendo, pieno di emozioni non scontate…il sogno di una vita. Il mio brand doveva essere Pink Shake!”

Il logo del brand è, poi, venuto ancora più naturale al punto che il giorno seguente la scelta del naming lo avevo già disegnato, creato e stampato.” Sara prosegue e mi confessa “Pink Shake vuole essere un brand allegro, adatto a tutte le età, semplice ma d’effetto. È un marchio che vuole piacere a tutti e che, soprattutto, deve essere indossato in qualsiasi occasione.”

Sara lavora usando i migliori filati, che si fa direttamente consigliare da esperti. Dal punto di vista operativo la designer si focalizza sulla selezione dei migliori tessuti e soprattutto sulla cucitura e applicazione dei dettagli, fino a sviluppare il packaging … Inoltre Sara si appoggia a mani esperte di sarte per la confezione vera e propria del capo.

Raccontandomi della personalizzazione la fashion designer mi spiega “In ogni capo c’è una parte dedicata alla personalizzazione, in cui è possibile decidere colori e “messaggio” da dipingere, ovviamente a mano, sulle magliette. Tutto quello che mi circonda è una buona ispirazione per la mia linea come la natura e i fiori… Le mie creazioni devono trasmettere gioia, desidero che chi le indossa si senta a proprio agio, sicura e ancora più bella! Sì, Pink Shape vuole dire che si può vestire il capo più semplice, ma sempre con originalità.”

Anche Sara deve affrontare numerose sfide come i costi e la burocrazia, ma ha avuto la fortuna di poter iniziare utilizzando materiali, come stoffe e accessori, dei tempi della sua università. Proprio questi materiali sono stati utilizzati per i primi campioni, portando avanti il motto “minima spesa massima resa”.

image1

Guardando al futuro Sara mi racconta che sta chiudendo degli accordi con dei negozi nei quali posizionare la collezione e che nel futuro immagina e spera di vedere la sua linea posizionata in diversi punti vendita, magari anche all’estero. Inoltre, Sara spera di avere la possibilità di collaborare anche con altri brand perchè le sono sempre piaciute le “fusioni” e le collaborazioni in quanto fonte di “qualcosa di unico”.

Parlandomi dei suoi sogni mi dice “Immagino un bellissimo shop, magari qui nella mia città, dove ci sarà la possibilità di personalizzare sempre di più le creazioni, scegliere delle patch, i colori, le scritte!! Insomma… un laboratorio in cui divertirsi e soddisfare tutte le clienti.”

Oggi è possibile visionare le creazioni di Sara su social (pagina Instagram @PinkShake.PinkShake) ed è possibile contattarla tramite email pinkshake.info@gmail.com . Presto le creazioni di Sara saranno disponibili anche sul suo sito web con relativo e-commerce, questo è uno dei programmi di Sara!

 Guardando alla sua esperienza Sara dice “Ho imparato che “L’importante è avere il coraggio di iniziare…Solo chi non fa non può sbagliare, bisogna sempre guardare avanti…sempre con entusiasmo, questo è Pink Shake.”

28 commenti su “Pink Shake, un brand nato dalle passioni

  1. Wow mi sono innamorata dei dettagli !! Ho l’imbarazzo della scelta , vorrei tutto ma sopratutto le tee con i pon pon!!

  2. carino, ma devo essere onesta, non vedo nulla di nuovo e questi fiori si vedono dall’anno scorso sui costumi, bella però l’idea di traslarla nelle canotte!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Torna in alto