Vintage, oh yes!

Vintage, oh yes!

Sempre di più nel mondo della moda si parla di vintage.

Un trend che oramai spopola nel mondo della moda.

Questo modello che si basa sul consumo di vestiti usati non solo è più economico e originale dello shopping tradizionale, ma anche più ecosostenibile.

Questo discende dal fatto che il vintage porta a ridurre le azioni, l’inquinamento e le conseguenze imputabili ai fattori di produzione e smaltimento, fortemente impattanti sull’ambiente.

 

Perchè il vintage nel fashion? Ecco una domanda che dobbiamo porci. Il vintage permette concretamente una riduzione dell’impatto ambientale del settore. Emerge che grazie alle iniziative che si sono sviluppate negli ultimi mesi il mercato dell’usato online ha avuto una crescita del 69% tra il 2019 e il 2021.

 

Tra i grandi nomi emergono Depop, Vinted, Vestiaire Collective, che si pongono come esempi di come il mondo vintage stia spopolando. Oggi i consumatori  ne usufruiscano in misura crescente sia per liberarsi dei vestiti che non utilizzano più sia per acquistarne di nuovi, questo permette una vera e propria cultura della circolarità. Si evidenzia che ad avere successo e a beneficiare maggiormente di questa tendenza sono le start up, le quali, per prime, hanno avuto la capacità di analizzare correttamente il target e il mercato del mondo vintage.

 

Una domande importante che ci si pone in questo frangente è questa “Vintage è meglio?”

Sicuramente i vantaggi sono innumerevoli: l’impatto ambientale viene drasticamente ridotto, si contrae l’utilizzo di materiali inquinanti, si riducono i casi di sfruttamento di lavoratori sottopagati.

 

Inoltre, riaffiora la visione del vintage come abbigliamento fatto per durare nel tempo e tale da essere utilizzabile numerose volte senza logorarsi. Insieme a questa “vision” emerge anche il piacere della ricerca e della conquista, la soddisfazione di accaparrarsi il pezzo migliore, più originale o economico e di creare uno stile più creativo e personale.

L’unione di questi fattori decreta, a sua volta, l’incentivo verso un concetto di moda circolare che permette di liberarsi di quei vestiti che giacevano da anni inutilizzati nell’armadio e che ora riacquistano un valore per qualcun altro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto