Ambra Castello

Ambra Castello

Ho sempre amato raccontare storie di persone, di donne che inseguono un sogno, un’ispirazione.

Oggi è la volta di Ambra che si racconta in questa intervista!

Chi è Ambra? Ciao a tutt* sono Ambra Castello, nata a Torino, ma cresciuta a Troina, un piccolo paesino siciliano, riconosciuto dal 2019 uno tra i Borghi più belli d’Italia.

Cosa fai nella vita? Nella vita sono una Fashion Designer. Nell’estate del 2019 ho deciso di iniziare uno splendido viaggio con il mio marchio, a cui ho scelto di dare il mio nome. Un progetto di moda inclusiva e si etica.

Cosa significa per te la parola moda? Per me la moda è un’arte a tutti gli effetti. Le mie creazioni sono mezzi d’espressione sia per me, che il realizzo, sia per chi li indosserà. Credo che, come tutti i mezzi d’espressione personale, debba essere libero. Nessuna omologazione. Siamo tutti così diversi e unici che identificarsi in una descrizione di personalità o stile di vita la trovo una forzatura.

Da quando e da cosa è nata la tua passione per la moda e per la creatività? Beh, sarà scontato, ma credo con me. Fin da piccola manifestavo questa passione attraverso il gioco, e alla domanda: “Cosa vuoi fare da grande?” rispondevo: “Quella che vende i vestiti!”.  Credo che sia tutto dentro di noi, sta solo a noi interpretarlo. Da bambini è più semplice perché non si è ancora influenzati da ciò che ti circonda, non importa cosa dirà la gente, cosa ti conviene di più, come la sicurezza del famoso posto fisso. Da bambini si è veramente sé stessi senza filtri. Siamo stati tutti bambini, ma con il tempo ci siamo dimenticati come si fa. Sarebbe bello se riuscissimo a ritrovarci.

Secondo te quali sono le nuove prospettive del futuro della moda? La moda è lo specchio della realtà, della società dei nostri tempi, così come lo è stato nel passato e come lo sarà in futuro. Oggi abbiamo bisogno di riscoprire la qualità, di vestire bene e in modo più consapevole. Questo vale sia per le scelte di chi crea e vende, ma soprattutto di chi acquista.

Presentaci il tuo brand? Più che brand mi piace definirlo progetto perché effettivamente è molto di più. Il progetto è per me un modo di mettere in pratica e fare qualcosa di concreto rispetto a dei temi a me cari, tanto che ho deciso di metterci oltre che la faccia anche il nome. È un mezzo attraverso cui puoi fare la tua parte per tramandare un’arte così bella quanto ormai rara dell’artigianato italiano, secondo principi etici. Eticità si traduce in sostenibilità e produzioni circolari.

A chi hai pensato quando hai costituito il tuo marchio? A tutti coloro che non vogliono un’etichetta da indossare, ma un mezzo d’espressione del proprio essere, quello autentico e non artefatto.

Progetti per il futuro? Mi piacerebbe dare il mio contributo nell’istruzione per tramandare il nostro prezioso artigianato italiano. Era uno dei miei obiettivi iniziali e sono felice che già qualcosa bolle in pentola. Mi piacerebbe fare sempre più eventi per incontrare e conoscere tutti di presenza, e coinvolgere sempre più persone in questo progetto di inclusione e libertà d’espressione.

Cosa significa sostenibilità? La sostenibilità è prima di tutto una scelta, poi un percorso e in fine uno stile di vita.Sostenibilità significa modificare le nostre abitudini sbagliate che la maggior parte di noi ha avuto fino ad oggi. Significa prendersi la responsabilità nei confronti del nostro pianeta e fare la nostra parte.

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