Così unisco i miei due amori, Lorena.

Lombardia, un paesino di Como, Lurago Marinone… eccoci qui alla scoperta di Lorena Grimoldi, trentacinque anni, e una grande passione per la moda.

Lorena prima di intraprendere la sua strada nel fashion system ha studiato decorazione pittorica all’Istituto d’arte, dove ha avuto la possibilità di acquisire le competenze tecniche ed artistiche sufficienti e necessarie per sviluppare la sua vera inclinazione al disegno. Conseguito il diploma come maestro d’arte Lorena ha frequentato una scuola di moda, ma per me quel tipo di insegnamento era molto teorico e poco pratico, così che mi sono iscritta ad un corso serale di figurinista e modellista. È stato in questo contesto che la fashion designer ha potuto davvero comprendere le richieste delle clienti, apprendimento che ha, poi, affinato seguendo un corso di consulente d’immagine.

Per quanto riguarda – invece – la pratica, nonché la parte più importante, Lorena la deve a mia mamma e alle tante ore di lavoro. Adesso la giovane ha ancora “sete di imparare” e frequenta corsi di aggiornamento, non solo strettamente legati al campo della moda, ma anche a tutto ciò che concerne la comunicazione e il digital marketing.

Conosciamo insieme Lorena…

Image-11Come è nata la tua passione per la moda… “La mia passione per la moda nasce fin da quando ero bambina, mi ricordo quando giocavo con “Gira la moda” (gioco che ho – oltretutto – conservato) … poi sono cresciuta tra tessuti e bottoni, perché mia mamma, per periodi più o meno lunghi, ha sempre fatto la sarta.”

Raccontaci l’inizio della tua carriera… “La mia carriera ha avuto inizio circa dieci anni fa quando, dopo aver svolto svariati lavoretti (come ad esempio quello di commessa, educatrice, campionarista…) ho deciso di prendere coraggio e ho scelto di rendere la mia grande passione in un lavoro vero e proprio. In questo modo ho unito i miei due più grandi amori: la moda e l’arte.” 

 

Raccontaci il tuo brand… “Il mio brand nasce soprattutto come un vero e proprio luogo fisico: il mio piccolo Atelier artigianale, dove non mancano mai dei fiori freschi e dove accolgo le mie clienti come se fossero delle amiche, senza dimenticare però la professionalità che ogni lavoro richiede.”

 Parlaci del naming del tuo brand… Ha un significato particolare? “Ho scelto il nome Black Dress Atelier perché il nero è il mio colore preferito e perché nell’armadio di ogni donna ci deve essere almeno un black dress!”

Quali sono le tue principali fonti d’ispirazione? “Mi ispiro soprattutto alla natura, all’arte, ai colori, alla musica e a tutto ciò che è -bellezza ed armonia…ovviamente seguo anche le tendenze moda del momento, soprattutto quella di alcuni stilisti (Givenchy, Alexander Mc Queen…)”.

 Chi sceglie il tuo brand? Cosa vuoi comunicare tramite le tue creazioni? “Le mie creazioni vengono scelte specialmente dalle ragazze e dalle giovani donne che vogliono una capo personalizzato e che rispecchi il loro modo di essere facendole sentire a proprio agio. Offro anche consulenze a chi vuole semplicemente dei consigli… Con le mie creazioni cerco infatti di comunicare leggerezza ed armonia.”

Parlaci della scelta dei materiali… “La scelta dei materiali è sicuramente una parte fondamentale del mio lavoro; solo utilizzando tessuti di qualità i capi sono decisamente più belli e portabili. Ascolto le richieste delle mie clienti e poi vado alla meticolosa ricerca di tessuti di qualità (made in Italy) e poi mi lascio ispirare…la maggior parte delle clienti si fidano ciecamente del mio gusto!”

 Quali sono le principali sfide e difficoltà che una fashion designer come te deve affrontare quotidianamente? “La difficoltà è riuscire a distinguersi in un mondo dove “tutto è già stato fatto”, riuscendo a mostrare e a fare comprendere quanto impegno e dedizione ci sia in questo lavoro. Lo so che la mia è una piccola realtà artigianale dove si disegna, si taglia, si cuce, si crea… ogni capo è il risultato di tanto amore ed attenzione. Ogni pezzo è unico e purtroppo questo valore non sempre viene apprezzato come dovrebbe! E poi altra difficoltà è il tempo: non basta mai! Specialmente se hai in mente 1000 idee!”

 A quale target di clientela ti rivolgi? “Mi rivolgo a ragazze, donne, giovani mamme e a tutte quelle donne che amano il fatto a mano e la creatività senza dimenticare lo stile… senza dimenticare coloro che non vogliono passare inosservate!”

Progetti per il futuro? “Sicuramente desidero continuare in questa direzione senza smettere di imparare, migliorare e studiare più concretamente mi piacerebbe unire ai servizi che già offro anche una parte di consulenza creativa (creazioni di mood board ecc.), vorrei organizzare dei mini workshop sulle basi del cucito (per chi ha difficolta magari solo per attaccare un bottone!)… poi ho anche il progetto di aprire un negozio online (Etsy) dove vendere le mini collezioni che realizzo per i più piccoli.”

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Attualmente dove possiamo trovarti e acquistare le tue creazioni? “Attualmente mi trovate nel mio Atelier a Lurago Marinone in via Broggi,14 dove ricevo su appuntamento.”

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19 commenti su “Così unisco i miei due amori, Lorena.

  1. Mi è piaciuto molto scoprire il mondo di Lorena, la nascita della sua passione, il coronamento del suo sogno e il suo modo di gestire qurlla che è diventata lansua professione. Complimenti a lei

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