Fashion designer, una sfida, una missione

Fashion designer, una sfida, una missione

Cosa significa essere oggi una fashion designer, seguire e lavorare per il proprio sogno?!
Ce lo racconta Tiziana, stilista emergente che con passione ha fondato il suo brand che ama e in cui crede fortemente.

Ascoltiamola in questa intervista…



Cosa significa essere oggi una fashion designer, seguire e lavorare per il proprio sogno?!
Ce lo racconta Tiziana, stilista emergente che con passione ha fondato il suo brand che ama e in cui crede fortemente.

Ascoltiamola in questa intervista…


Come è nata la tua passione per la moda e per la creatività? “Molto probabilmente è nata con me stessa. Se devo essere sincera ho sempre amato l’arte a trecentosessanta gradi così come i lavori manuali. I miei genitori mi hanno raccontato che quando mi hanno insegnato a scrivere a cinque anni, io lo facevo in modo speculare come Leonardo Da Vinci. Ero ambidestra nonostante le suore mi imposero la destra, che ora è diventata la mia mano predominante. Ho sempre avuto delle idee molto chiare al punto che quando alle elementari mi è stato chiesto cosa volessi essere e cosa desiderassi fare da grande non ebbi dubbi nel dire che ambivo a diventare una pittrice o una stilista. Poi, guardando il programma “Bim Bum Bam” iniziai a creare fermagli e borsette e, mentre osservavo mia nonna e mia mamma che, sebbene non fossero sarte, si arrangiavano a cucire, iniziai a fare danni con forbici, aghi e filo… danni durati fino al compimento del mio dodicesimo compleanno quanto finalmente ho avuto accesso alla macchina da cucire. Oltre al cucito ho sempre avuto anche una passione innata per il disegno, scarabocchiavo ovunque, disegnavo i fumetti di Hallo Spank, i miei amici animali e il mondo che mi circondava.
Mi ricordo bene che gli insegnanti di arte restavano stupiti perché nonostante non avessi mai potuto frequentare scuole, essendo troppo piccola, disegnavo dando volumi e volumetrie.

Raccontaci l’inizio della tua carriera come fashion designer… “Molto presto poiché ho iniziato finite le superiori e durante l’accademia. Avevo preso diversi appalti come costumista lavorando sia per scuole di ballo che per compagnie teatrali e coreografi. Tra i balletti che ho realizzato ci fu “Notte di Mezza estate” e le “Winx” più diversi balli tipici africani. Inoltre, ho collaborato durante il periodo accademico alla realizzazione dei costumi del Falstaff di Giuseppe Verdi per un’opera italo-giapponese. Conclusa l’accademia ho iniziato a seguire sia clienti privati che aziende in consulenza e da allora non mi sono più fermata. A differenza di altri purtroppo ho dovuto fare la scelta di tralasciare un po’ la parte relativa al disegno e alla grafica cosa che mi manca ma che continuo a seguire per me stessa e la mia linea.”
 
Come mai hai deciso di focalizzarti sulla realizzazione di abbigliamento? “In realtà per scelta ho deciso di non specializzarmi in un singolo settore, temevo di annoiarmi. Amo mettermi alla prova e apprendere sempre cose nuove. Per me le sfide e i nuovi obiettivi sono il fulcro della vita e a tal proposito ho deciso di non fossilizzarmi solo in un campo. Mi occupo, quindi, sia della moda; donna, bimbo, uomo e cerimonia che di design. Per il futuro mi piacerebbe introdurre anche accessori e gioielli.”

Chi sceglie il tuo brand?  “L’individuo esigente. Colui o colei che ama unire eleganza, classe e sensualità senza però mai cadere nella volgarità. Colui che ama la qualità dei tessuti e la manifattura puntando su quel capo che deve durare nel tempo e non nel tempo che trova.”
 
Cosa vuoi comunicare tramite le tue creazioni? “Forza, indipendenza, padronanza di sé, classe, elegante, sensualità e cultura.”

Parlaci della scelta dei materiali… “Amo le fibre naturali. Sono da sempre la mia passione e, il mio sogno ancora nel cassetto, è quello di riuscire un domani ad auto produrre le fibre naturali per le mie collezioni future. Cerco sempre di prediligere materie prime made in italy non allergiche e di alta qualità. Non disdegno l’utilizzo di tessuti o di fibre tessili tipiche di altri paesi e continenti purché rispettino le normative. Amo i tessuti morbidi, meno quelli rigidi che utilizzo comunque per una questione di marketing. Ogni volta che devo scegliere i tessuti del mio campionario mi perdo negli stessi anche perché mi ritrovo spesso a cercare i ricordi della mia infanzia. Freschezza, morbidezza e calore nel caso dei tessuti invernali.”
 
Quali sono le principali sfide e difficoltà che una fashion designer come te deve affrontare quotidianamente? “Considerando che attualmente sono un pesce piccolo, in fase di espansione, che cerca di creare la propria immagine per farsi identificare, la difficoltà maggiore è quella di essere sempre al passo con i tempi ed innovativa cercando di offrire la perfezione. La mia filosofia è “Meglio pochi capi e buoni che tanti copiati o fatti male e questo perché se un grande sbaglia il nome lo salva”. L’innovazione è difficile oggi perché nel settore è già stato creato tutto ma lo si può essere nell’utilizzo dei colori, delle stampe e dei materiali. Inoltre, se una come me sbaglia faticherà a risalire ed è proprio per questo che devo sempre puntare al massimo per raggiungere almeno la metà di ciò che vorrei offrendo il 100% della qualità. Cosa che non sempre è facile data la profonda crisi che ci attanaglia al momento.”

A quale target di clientela ti rivolgi?  “Sicuramente ad un mercato medio alto.”
Progetti per il futuro? “Attualmente sto lavorando alla Capsule Collection che presenterò durante l’evento Quando la Moda sposa il Matrimonio che si terrà il 6 febbraio 2021 a Palazzo Cigola Martinoni sito a Cigole (BS).” È un lavoro che sta occupando molto spazio poiché questa volta non presenterò il beachwear, ma una collezione total look dall’uomo alla donna al bambino.  In questa occasione vedrete sfilare sia capi da cerimonia che casual più gli sposi. L’evento è organizzato da Monica Foglia che è una bravissima Wedding Planner con la collaborazione della FAN PRODUCTION di Fo Siracura e di Desirèe Cacciatore. Lo scopo è quello di “rialzarci tutti insieme” e riportare in alto il valore del Made in Italy facendo sì che il mondo della moda si incontri con quello del matrimonio, della pasticceria, della musica e dell’arte in genere. Contemporaneamente alla capsule per l’evento sto preparando la nuova collezione beachwear per la quale ho in serbo una sorpresa e altre novità di cui preferisco non parlare per scaramanzia.”

Attualmente dove possiamo trovarti e acquistare le tue creazioni? “Al momento ricevo solo su appuntamento prediligendo la vendita online attraverso il mio sito www.tizianadimeocouture.com , ma sono attiva anche sui vari social IG, FB, Linkedin, Pinterest, Google, etc. A partire da marzo esporrò a Desenzano del Garda (BS) dove avrò un mio spazio espositivo e di vendita all’interno dello Spazio Next nato dal sodalizio tra Daniela Simoni e Marco Federici e dove moda e arte si incontrano a 360° dando la possibilità a noi designer ma anche a scultore, pittori e altri artisti di farsi conoscere e vendere le proprie creazioni. Sono in trattativa per alcuni spazi espositivi a Milano e sicuramente con questo nuovo anno sarò presente a Miami con il beachwear e salvo imprevisti a New York e in alcuni paese dell’Europa dell’Est con il mio brand.”

12 commenti su “Fashion designer, una sfida, una missione

  1. Grazie mille Camilla 😊 al momento il sito è fermo causa covid ma spero di riuscire a farlo ripartire quanto prime. Nel mentre sui miei social e possibile vedere i vari passi in avanti tra cui anche una simpaticissima prima diretts streaming. Grazie infinite ancora e buon tutto a te ❤

  2. Dietro le parole di Tiziana ho scorto quella forza e quella determinazione che, uniti al talento, sono necessari in un ambito come questo e che, ne sono certa, non potranno che aiutare il suo brand a svilupparsi ulteriormente.
    Maria Domenica

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