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La mia, Le Mondella. Sabrina

Questa è la storia di Sabrina che ha sviluppato il suo brand artigianale, Le Mondella. Un marchio che affonda le basi nella sua dedizione verso la creatività che ha sviluppato sin da quando era piccina all’interno della sua famiglia grazie alla mamma Luciana e alla zia Olga.

Come è nata la tua passione per la moda e per la creatività? La mia passione per la moda e per la creatività è nata con me, con la mia famiglia. Mi sono state tramandate da mia mamma Luciana e mia zia Olga, l’una magliaia e l’altra tessitrice. Loro, sapevano ricamare e realizzare il pizzo Cantù. Io, grazie a loro, ho assorbito l’amore e la passione del creare a mano. Ho, quindi, avuto la possibilità di toccare con mano i vari tessuti, la lana ed il cotone. In questo modo ho imparato a ricamare, a svolgere il lavoro ad aghi e a crochet. Io amo il mio territorio, la Brianza Lecchese, la natura e il fatto a mano.
 
Raccontaci l’inizio della tua carriera come fashion designer… Ho lavorato per oltre venticinque anni come infermiera, ritrovandomi obbligata a mantenere come assopita la mia grande passione per i tessuti e le borse artigianali. Tutto è rimasto celato finché non ho scelto di dare dimissioni per poter accudire mia zia e mamma. In tale contesto, dedicandomi a loro, ho ritrovato il tempo per me e in quel momento è anche riemerso con forza il desiderio che avevo da bambina.

Come mai hai deciso di focalizzarti sulla realizzazione di borse? Ho frequentato corsi di cucito base ed avanzati. Mi sono iscritta alla scuola di moda per il taglio e cucito ELLE-VI di Seregno e mi sono perfezionata. Le tecniche imparate a scuola di cucito le ho poi applicate alla realizzazione delle borse, la mia passione da sempre.
Se devo essere sincera, ho sempre amato le borse artigianali, fuori dagli schemi, quelle con un carattere particolare, che sanno narrare una storia. Infatti, in ogni mio viaggio, ho sempre acquistato una borsa che parlasse del territorio visitato.
Infine, durante il mese di luglio, di quest’anno, dopo un anno di formazione, presso Luana Svaizer [imprenditrice che aiuta le donne a realizzarsi] è nato il mio BRAND: Le Mondella.
Il mio brand, le Mondella vuole essere un omaggio a Lucia Mondella, nonché la protagonista femminile del romanzo “I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni. Il mio vuole essere un vero e proprio omaggio a tutte le donne che superano prove, che si reinventano, che riescono a raggiungere gli obiettivi, nonostante tutto. Nel mio caso, dal romanzo “I Promessi Sposi”, dal lago e dal territorio nasce l’ispirazione per creare ogni borsa.

Chi sceglie il tuo brand? Il mio brand è scelto da chi ricerca il pezzo unico, il fatto su misura, l’accessorio che racconta una storia e rappresenta un valore ed un significato. È scelto anche da color che vogliono il cruelty free, perché non amano l’uso di pelli o parti animali.
Cosa vuoi comunicare tramite le tue creazioni? Tramite le mie creazioni ambisco a comunicare la passione per il lavoro artigianale ed il fatto a mano con amore. Impiego molte ore a realizzare una borsa dal momento che mi occupo autonomamente di tutte le fasi. Nel momento in cui realizzo il prodotto penso alla donna che la sceglierà.
Quando creo penso a lei, la singola donna, come fosse il mio miglior cliente, anche se ancora non la conosco. Voglio farle conoscere il mio territorio attraverso lo sguardo di un romanzo.

Parlaci della scelta dei materiali… I materiali che prediligo sono: lino, cotone grezzo, velluto, raso d’arredamento. Per la scelta cruelty free utilizzo l’ecopelle.
Quali sono le principali sfide e difficoltà che una fashion designer come te deve affrontare quotidianamente? La principale sfida è rappresentata dalla concorrenza dei paesi emergenti che importano tantissimo materiale fatto tenendo le persone a lavorare 14 ore quasi come schiavi. Inoltre, la materia prima che in Italia è molto costosa, rispetto all’importazione. Da non dimenticare le tasse e la burocrazia che ti schiacciano quotidianamente.

A quale target di clientela ti rivolgi? Il mio target è rappresentato dalle donne che scelgono borse uniche e che comprendono il valore del fatto a mano. I clienti sono anche uomini, mariti che mi contattano per fare una sorpresa speciale. 
Progetti per il futuro? Il mio progetto prevede di includere altre donne creative, come pittrici o creatrici di gioielli, per realizzare cose meravigliose che facciano splendere le donne che saranno, nostre clienti. Inoltre, ho brevettato e depositato una borsa che inizierò a produrre il prossimo anno.
Attualmente dove possiamo trovarti e acquistare le tue creazioni? Attualmente sono presente sui social: Instagram e Facebook. Per Natale sarà pronto il sito con l’e-commerce e prossimamente ci sarà un luogo fisico dove visionare le borse, una piccola bottega artigiana a Malgrate in provincia di Lecco.

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Francesca Rizzi

Consulente Manageriale
& Sustainability Manager

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