L’uomo del profondo. Anto

L’uomo del profondo.  Anto

Era da due settimane che programmavamo il nostro incontro io ed Antonello.
Ero in ritardo, come al solito. Gli avevo chiesto di venire a prendermi dopo una riunione. Lui non conosceva il quartiere io poco più di lui e quindi le mie indicazioni erano molto sommarie. Mentre parlavamo al telefono per cercare di comprendere dove fossimo una parte di me pensava “ottimo non riusciremo nemmeno a incontraci”. Mi sbagliavo. Non feci in tempo ad elaborare quel pensiero che lui mi disse “ho una camicia azzurra” e me lo trovai quasi davanti.
Antonello è l’uomo della scoperta.
In qualche modo lui prima ha trovato me, poi io ho trovato lui in quel quartiere milanese.
Antonello però è davvero l’uomo della scoperta perché con le sue creazione va all’anima, all’essenza della materia, la indaga, la lavora e la impreziosisce.
Lui Antonio Malfa, all’anagrafe Antonello, ma per tutti Anto. Nato a Milano, forse per sbaglio. Le sue origini sono del sud, di un luogo di mare, di quel mare antico pieno di storia e cultura… quel mare che quando eravamo bambini i professori ci insegnavano a chiamare Magnagrecia.
Il mare. La passione di Anto, un elemento che vive e che definisce la sua anima.

Conosciamo insieme Antonello…

  Come è nata la tua passione per l’arte? “La passione per l’arte e l’artigianato è nata come una sorta di naturale conseguenza della mia personale ricerca espressiva. Se devo essere sincero mi sono dedicato all’espressione quasi come ad un’architettura del mio essere e della sua esigenza di darsi forma…”
Raccontaci come e nata l’idea di questo tuo brand? Quando l’hai ideato? “Tutto è nato per caso, in un luogo del destino. È nato un giorno sulla spiaggia…! Eh si, quando ho trovato una conchiglia… o meglio, una conchiglia già bucata dal mare pronta per essere calzata e per divenire il simbolo di tutto ciò che avrei potuto realizzare come dono del mare stesso.”


Qual è la filosofia alla base del tuo brand? “Opposite Jewels Group è espressione artistica di tre marchi, Opposite Jewels, Arcane Art e Atlantide gioielli. Il mare dentro…ed ars.lucisvera, art of ascent… I tre marchi sono tre mondi distinti che ruotano intorno all’espressione artigianale come scelta di unicità. Opposite è l’alchemica osmosi del metallo nobile e delle resine preziose in un medioevo tecnologico dell’espressione artistica. Atlantide è l’espressione del mitico ed ancestrale mondo perduto dove le conchiglie, come base espressiva, sono utilizzate per incastonare le gemme in creazioni senza tempo. Ars Lucisvera è, invece, il mondo del fantasy portato nella gioielleria tradizionale… oltre la sua classicità proponendo gli archetipi del bene e del male nella lotta senza tempo attraverso i secoli e le civiltà.”
Cosa vuoi comunicare attraverso le tue creazioni? “Le mie creazioni comunicano, forse, un prezioso e molto simbolico “qualcosa” che implica un forte senso critico oltre al gusto! Un istintivo vederlo ed innamorarsi senza alcun dubbio… Eh, diviso tra il piacere o il non piacere senza mezze misure! Da questa semplice considerazione ho sempre immaginato la mia cliente ideale come una persona con forte personalità.”
Quali sono le principali difficoltà e sfide che un artigiano come te deve affrontare tutti i giorni nello svolgimento della sua attività? “Da anni ormai noto come il mondo stia cambiando! Quello che si diceva erano frasi come “fai sempre la scelta giusta!”…oggigiorno trovo che non vi sia solo una scelta da fare quotidiana, ma tante, tante ogni momento sbagliate da non fare… Ecco il mondo di adesso è così per me…”

Progetti in corso…?! “I miei progetti in corso sono la presentazione del nuovo marchio Ars Lucisvera.”
Essendo completamente realizzare a mano ogni tua opera è unica, a quale sei principalmente legato? “Ogni creazione è realizzata partendo anche da un nome attribuitogli partendo da una mia ricerca storico culturale legata alle mie origini…la Magnagrecia!  Quindi tale nome indissolubilmente legato al prezioso stesso e mai più riutilizzato contribuisce penso a dare una propria identità nel tempo.”

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