3chic, il nostro vero Made in Italy

Made in Italy e qualità. Un connubio che non dovrebbe mai mancare. Un valore intangibile facile da percepire agli occhi, al tatto, ma molte volte sottovalutato o dato per scontato da parte dei consumatori.

La qualità costituisce e deve essere fattore esplicativo e significativo del brand, delle sue origini e della sua mission. Quando si parla di Made in Italy, di quello vero, l’attenzione al materiale costituisce un elemento imprescindibile e che non può essere sottovalutato.

3chic lo sa bene così come i suoi due fondatori e ideatori, Marco e Deborah. Il marchio costituisce appieno un vero e proprio sinonimo Made in Italy.

Scopriamo con loro la qualità ed italianità di 3chic… 

Come anticipato molte volte i consumatori sono portati ad associare il Made in Italy con la mera italianità del brand quando – invece – questo concetto si fonda sulla italianità della realizzazione dell’idea del prodotto, della creazione “pratica”, ma anche dell’italianità dei materiali usati. Come soddisfate queste caratteristiche? Quali materiali usate? “Soddisfare questo connubio, rispondere a questo compito importante non è facile e proprio per questo attuiamo un processo complesso e ricercato volto all’identificazione e alla selezione di pelli pregiate e naturali, la cui qualità è direttamente testabile, riconoscibile grazie alla loro morbidezza, percepibile sia alla vista che al tatto. Per quando concerne l’interno delle nostre borse usiamo la fodera camicia, ovvero un cotone con grammature che normalmente vengono utilizzare per la realizzazione di camicie. Cerchiamo di variare nella scelta della fantasia e tonalità dei tessuti che acquistiamo proprio per non dare alle borse l’idea della serialità ma valorizzarne la loro artigianalità.”

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Sulla base di quale criterio avviene la selezione e la scelta di pellami e tessuti? “Attuiamo direttamente un processo di lunga e attenta ricerca di mesi durante i quali, insieme ai nostri fornitori, selezioniamo le pelli, le lavorazioni da fare e le colorazioni. Sai, a volte partiamo da un’idea di borsa che vorremmo realizzare e, poi, ricerchiamo i materiali che ci sembrano più adatti mentre altre sono i modelli di borse a nascere da un pellame che ci viene presentato dai nostri fornitori.”

Dove reperite i materiali che usati? “Per quanto concerne le pelli, ovviamente tutte italiane, le reperiamo nel distretto di Arzignano – Vicenza e quello di Cassandrino vicino a Napoli; sono entrambi alcuni tra i poli produttivi più importanti a livello europeo se non mondiale. I tessuti sono tutti italiani.”

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Quali tipologie di lavorazione usate per la realizzazione delle vostre borse? “In realtà non ci sono chissà quali tipologie o tecniche per la realizzazione delle borse poiché ogni singola borsa viene realizzata a mano, servendosi di apposite macchine per cucire la pelle. Possiamo quindi affermare che tutto parte da un’idea di borsa che viene, poi, trasferita nel cartamodello ed è dal al cartamodello che si sviluppano i prototipi, normalmente realizzati con pellami scadenti o ecopelle. Quest’ultimi ci servono per vedere realizzata l’idea iniziale e per poterla così perfezionare, definendo dimensioni e accessori da inserire, come chiusure, manici, tracolle, borchie ecc. Il cartamodello e lo studio del prototipo servono, quindi, per realizzare la fustella in ferro, necessaria per il taglio della pelle nelle componenti della borsa (es. patta, fondo, retro…) mentre le diverse componenti vengono cucite con apposite macchine. I pellami utilizzati sono tutti selezionati accuratamente prima di realizzare una borsa poiché si tratta di pelli naturali che possono presentare dei difetti e delle leggere variazioni di colore; risulta, quindi, importante controllarli prima di procedere al loro utilizzo. È proprio sulla base di questa missione che in azienda, prima della spedizione, viene poi effettuato un ulteriore controllo qualità e per alcuni modelli si aggiungono borchie o accessori. Inoltre, tutte le borse vengono incartate, cartellinate e inserite all’interno di un panno per salvaguardarne l’integrità durante la spedizione.”

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Quale tipologia di lavorazione da voi attuata richiede un maggior investimento in termini di tempo e risorse? “Come ti dicevo non ci sono lavorazioni particolari per la realizzazione delle borse ed è proprio per questo motivo che la lavorazione che richiede tempo ma più che altro a richiedere tempo è la ricerca dei materiali e dei colori con tutte le prove che ne derivano prima della definizione finale di una borsa/modello.”

55 commenti su “3chic, il nostro vero Made in Italy

  1. Il tuo articolo mi ha incuriosito e sono andata a cercare il sito di questa piccola azienda di Treviso (non c’era il link al sito). Le borse sono carine e un paio mi sono proprio piaciute molto.

  2. per fortuna che si sei tu che parli del made in italy e di nomi non molto famosi. Oggi ritengo che in italia si dovrebbe curare di più la nostra artigianalità, proprio di piccoli artigiani molto bravi che immagino non abbiamo vita facile, piuttosto che guardare sempre all’estero. Molto efficaci le foto, che rendono bene la qualità del pellame e i colori

  3. la qualità italiana è indiscussa. questo brand non lo conosco ma sono felicissima che ancora ci sia qualcuno che lavori in questo modo

  4. i colori di queste immagini sono veramente accattivanti emanano tanta voglia di creazione, io tifo sempre per il made in Italy

  5. Mi piace molto questo tuo lavoro di scoperta e valorizzazione di questi brand di eccellenza che fanno grande la nostra Italia. Sono dell’opinione che dovremmo smetterla di ricercare la moda fast-and-cheap e puntare su articoli che sembra costino di più, in realtà oltre che belli, durano e ci vestono meglio.

  6. Che bello vedere che il made in Italy non è morto, menomale che ce ne hai parlato! Dalle foto traspare qualità e professionalità. Ma ora sono curiosa di vedere le borse! 🙂

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